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L’European Outdoor Group (EOG) e Messe Munich hanno reso pubblici ulteriori dettagli del nuovo concept per OutDoor by ISPO (19-21 maggio 2025) di cui vi avevamo già parlato nell’articolo post fiera.

L’identità di questa fiera infatti, in questi ultimi anni, ha perso chiarezza riducendo anche il suo appeal sia per i brand che per i visitatori portando gli organizzatori a interrogarsi sul format esistente e su quale strada intraprendere per il futuro presentando il nuovo format nell’ultima edizione della fiera.

Gli obiettivi del nuovo concept

I partner della fiera si sono confrontati con gli stakeholder dei marchi e del retail che hanno fornito feedback continui che stanno contribuendo a perfezionare il concept. La risposta complessiva è stata positiva, a dimostrazione della forte propensione del settore a collaborare e a garantire alla fiera internazionale un futuro di successo a lungo termine.

Durante la prima fase, i partner hanno condiviso con EOG e Messe Munich gli obiettivi quantificabili che intendono raggiungere con le modifiche apportate a OutDoor da ISPO:

  1. aumento del 20-30% della partecipazione dei rivenditori;
  2. aumento del 20% del numero di espositori (con particolare attenzione ai marchi);
  3. riduzione mirata dei costi per gli espositori del 20%.

Vi è consenso sul fatto che la fiera debba garantire un maggiore ritorno sugli investimenti, una maggiore efficienza, un migliore equilibrio dell’onere finanziario e una maggiore rappresentanza sia dei marchi che dei rivenditori. È inoltre chiaro che la fiera è molto importante per molte funzioni individuali all’interno delle aziende e che può soddisfare e commercializzare meglio tali funzioni.

I cambiamenti nati dai feedback con partner e rivenditori

I rappresentanti dei marchi e dei rivenditori hanno concordato sul fatto che OutDoor by ISPO è una piattaforma che può rimanere estremamente rilevante per il mercato outdoor, se vengono attuati i giusti cambiamenti.

I padiglioni. I marchi hanno espresso il loro sostegno al nuovo formato dei padiglioni, progettato per migliorare l’esperienza dei visitatori e rendere la partecipazione più accessibile a un numero maggiore di espositori. I cambiamenti includono aree “freestyle”, che introdurranno limiti di dimensioni e si concentreranno su espositori più piccoli, mettendo in mostra innovazioni e concetti di prodotto, con una narrazione più approfondita del marchio.

Riunioni. Tutti i rappresentanti hanno accolto con favore il progetto di introdurre molti più spazi per le riunioni. Sebbene sia stato inizialmente concepito come un’attrazione aggiuntiva per i marchi, questo sviluppo è stato accolto con favore dai rivenditori, che attualmente non dispongono di una “base sicura” per i membri del loro team che visitano la fiera. Con le nuove proposte, potranno prenotare un luogo per lavorare, lontano dalle aree principali dei padiglioni. L’introduzione di ulteriori spazi per le riunioni fa anche parte di una strategia più ampia, volta a bilanciare meglio l’onere dei costi, assicurando che chiunque partecipi all’evento per fare affari, contribuisca alla sua sostenibilità finanziaria.

“Tutti coloro che hanno contribuito a questo processo hanno riconosciuto che il meccanismo concordato per affrontare temi importanti come la fiera internazionale dell’industria europea dell’outdoor è la collaborazione e l’unità. Finora è stato chiaro che i colleghi riconoscono l’importanza di OutDoor by ISPO per il nostro settore e vogliono che abbia successo. Questo obiettivo può essere raggiunto solo lavorando insieme e la minaccia della frammentazione ha implicazioni molto più ampie e serie. Stiamo mantenendo la nostra promessa di impegnarci e consultarci a fondo, e finora la risposta complessiva di tutto il settore è stata molto positiva”, ha affermato Matt Gowar, EOG president

Workshop e conferenze. I rivenditori hanno anche chiarito che vogliono partecipare a un evento che li aiuti a incrementare le vendite, e che non sia semplicemente un’opportunità di acquisto. I piani per migliorare il programma di conferenze all’interno della fiera sono stati ben accolti, con contenuti che includono argomenti più specifici per il retail, offrendo idee e soluzioni pratiche. Tra gli argomenti di maggior interesse – e che sono rilevanti anche per gli altri visitatori ed espositori – ci sono la tecnologia/digitalizzazione del retail, il know how sui social media e idee relative all‘esperienza in-store e al punto vendita.

Marketing e comunicazione dell’evento. Oltre alle modifiche al formato, il progetto include anche un nuovo approccio al marketing delle relazioni con i clienti, che migliorerà la capacità degli organizzatori della fiera di rivolgersi direttamente a diversi pubblici del settore con comunicazioni pertinenti e personalizzate. Questo cambiamento non riguarda semplicemente un nuovo software o un database più grande, ma uno sforzo concertato per creare un dialogo continuo tra OutDoor by ISPO e tutti i suoi principali stakeholder.

“I marchi, i rivenditori e gli altri azionisti della fiera hanno tutti offerto un feedback positivo, insieme a suggerimenti costruttivi su come migliorare ulteriormente OutDoor by ISPO.”
Tobias Groeber, executive director consumer goods ISPO group

Insomma, le idee (anche molto visionarie) e le buone intenzioni paiono non mancare per provare a invertire la tendenza di molti marchi (e negozianti) a non partecipare più all’appuntamento con OutDoor by ISPO che solo pochi anni fa era considerato un must da tutta la industry. Una sfida comunque non semplice e che, come di consueto, Outdoor Magazine monitorerà in tutte le sue future evoluzioni e implicazioni.