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In una maratona, così come in un trail di media o lunga distanza, sappiamo come iniziare con il giusto ritmo sia importante. Sapendo gestire velocità e cadenza senza farsi prendere dalla smania di spingere troppo nella prima parte della gara (cosa che capita molto spesso a non poche persone). Ma anche, al contrario, è buona cosa non autolimitarsi in modo eccessivo per paura di “scoppiare” dopo. Si finirebbe senz’altro la gara “con margine” ma senza centrare la prestazione e/o il tempo che ci si era dati come obiettivo e per il quale magari ci si era preparati per svariati mesi.

Ci piace pensare alla decima edizione degli Outdoor & Running Business Days, che si è svolta il 26-27 maggio scorsi a Riva del Garda, proprio come a una bellissima e intensa prima parte di un percorso ben più lungo. Nella quale, tuttavia, l’ultimo chilometro rappresenta già un importante traguardo, raggiunto con un tempo decisamente soddisfacente, dopo una prestazione “in crescendo”. Ma al contempo, dopo il primo meritato ma breve ristoro, un nuovo punto di partenza per affrontare full gas con la giusta benzina le altre decine di chilometri che ci attendono.

I primi 1000 metri li abbiamo corsi con un buon mix di prudenza ma anche di sana e sfacciata audacia, nel proporre un format totalmente nuovo rispetto a quelle delle classiche “fiere di settore”. All’inizio volutamente sbilanciato sulla parte test e molto dedicato al settore outdoor e trail running, in una location bellissima come la Pietra di Bismantova, nell’Appennino Reggiano, ma anche molto “wild”, con i pro e i contro del caso (precisamente il 14-15 settembre del 2015). Nei successivi 2000 metri una prima importante accelerazione ci ha fatto arrivare nell’altrettanta splendida cornice della Val di Fiemme, a Cavalese. Sotto un tetto coperto e più ampio l’Outdoor Shop Test (già, si chiamava così) si è consolidato ed è cresciuto fino ad aver bisogno di una casa ancora più ampia e strutturata. E di una location altrettanto suggestiva e iconica per il nostro mondo, ma più centrale e strategica.

Il resto, come si dice, è “storia” e siamo reduci appunto da 6K percorsi a intensità crescente in quel di Riva del Garda. Un passo che, insieme all’inserimento ufficiale e definitivo anche di tutto il comparto running, di nome e di fatto, ha decretato il completo successo della nuova “fiera”. Utilizziamo volutamente le virgolette perché gli ORBDAYS come sapete sono anche tanto altro, in quel mix molto apprezzato tra test, experience, workshop, presentazioni, momenti di business, condivisione, relax e party. Con numeri in costante crescita e che quest’anno hanno visto più di 100 espositori e 200 marchi, 1.200 retailer in rappresentanza di oltre 500 insegne e oltre 4.000 presenze nell’arco di questa intensa due giorni.

Ma oltre alla quantità è proprio la “qualità” delle persone e del lavoro svolto che ha fatto la differenza, con la scommessa pienamente vinta di anticiparlo nelle date di fine maggio (a proposito, segnatevi già quelle della prossima edizione: 25-26 maggio 2025). Con la presenza di ospiti e personaggi di caratura mondiale, i quali hanno certamente reso ancora più ricco e irrinunciabile questo appuntamento. Ne ripercorriamo insieme i momenti salienti proprio nello speciale dedicato nelle prossime pagine. Ma, come è nel nostro stile, senza autocelebrarci troppo. È già tempo di ripartire con il giusto passo e una bella progressione. Con altre interessanti e gustose novità che scopriremo insieme sul sentiero.


Benedetto Sironi – Editoriale Outdoor Magazine n°06/2024