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Atacama Bonds”, il nuovo cortometraggio di The North Face, vede protagonista il membro dell’Explorer Team del brand, James Poole, e il suo tentativo di attraversare il deserto di Atacama in solitaria. 

Situato in America meridionale, il deserto si estende dal Perù meridionale al Cile settentrionale, tra la parte sud della regione di Arica e Parinacota, e la parte settentrionale della regione di Atacama ed è considerato il più arido del pianeta.

James si è messo alla prova nell’edizione inaugurale del The Speed Project Atacama (TSP ATA). Questa vede le sue origini nella corsa non autorizzata di 500 km da Los Angeles a Las Vegas. Nota per la sua filosofia “Nessuna regola, nessuno spettatore”, l’evento originale (e ancora esistente) prevede che i runner vadano da “Los Angeles a Las Vegas” attraverso qualsiasi percorso possibile, purché partano dal molo di Santa Monica e finiscano al cartello Welcome To Vegas.

La TSP ATA è, intenzionalmente, una versione più radicale della gara originale. Seguendo il concetto originale di partenza sulla costa, la TSP ATA sfida i partecipanti a correre da Iquique – la “Miami del Cile” – a San Pedro, vicino al confine con il Perù, uno dei siti turistici più visitati del Cile.

Prendendo spunto dal concetto originale di LA to Vegas, i runner possono scegliere qualsiasi percorso tra questi due punti. Nel tentativo di tagliare il traguardo per primo, James ha intrapreso un percorso poco ortodosso e poco sperimentato attraverso le miniere di rame a cielo aperto del deserto di Atacama. Rifuggendo dal più ovvio (ma più lungo) percorso su strada utilizzato dagli altri concorrenti, il suo approccio più diretto lo espone al brutale, arido terreno del deserto e al sole implacabile.

A centinaia di chilometri dalla civiltà, senza alcun supporto se non quello della troupe e della sua amica Nicki, nel cortometraggio vediamo James non solo superare i limiti della resistenza umana e della forza mentale, ma anche l’importanza del legame umano quando si è alla resa dei conti e la vita è in pericolo.

James ha così commentato questa esperienza: “La corsa può spesso essere vista come uno sport individuale e anche se questa avventura ho dovuto affrontarla da solo, mettendo un piede davanti all’altro per molte centinaia di chilometri, non c’è dubbio che non avrei potuto farlo senza il sostegno della mia squadra. C’è un vecchio detto che afferma: se vuoi correre veloce, corri da solo, se vuoi correre lontano, corri insieme. Quello che non hanno detto è che se vuoi correre per 500 km attraverso il luogo più arido del pianeta, devi trovare i pazzi più tosti che conosci. Avrai bisogno di loro”.

James ha corso con un paio di Summit VECTIV Pro 2 modificate, dotate di ghette per proteggere dalla sabbia e ha messo alla prova la nuova Collezione Lightrange di The North Face dotata di UPF 40 per proteggere da caldo e sole.

“Quando si è da soli nel deserto, lontano dalla civiltà, non è esagerato dire che la scelta dell’attrezzatura tecnica può fare la differenza tra la vita e la morte. La nuova collezione Lightrange, in particolare la felpa con cappuccio, mi ha fornito la protezione solare necessaria e ha allontanato il sudore durante il giorno, ma si è anche asciugata abbastanza rapidamente da fornire calore durante le notti più fresche” ha spiegato James.