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Si è concluso Outdoor by ISPO, tenutosi dal 3 al 5 giugno 2024 e tornata per la prima volta dal 2019 nel sito fieristico principale di RiemUna piattaforma per condividere idee, trovare soluzioni congiunte e stabilire lo stato di salute del settore.

I numeri della fiera

600 espositori in tre padiglioni, 5.000 mq di spazio all’aperto, tre hub e tre palchi, hanno partecipato circa 8.000 visitatori professionali provenienti da quasi 90 paesi.

Outdoor by ISPO: focus sostenibilità

La questione climatica è stata al centro dell’attenzione per questa edizione, grazie al Sustainability Hub, al Green Stage e a un programma di conferenze curato nel dettaglio. In collaborazione con VAUDE, che è tra i pionieri nel campo della sostenibilità, i visitatori  sono stati invitati a conoscere le ultime innovazioni e tendenze sul tema, diventandone parte attiva.

Il Sustainability Hub e i Panel Talks hanno esplorato temi di particolare interesse, come l’influenza del Green Deal dell’UE sull’outdoor, le strategie di successo per l’economia circolare e per la riduzione del carbonio e il comportamento d’acquisto dei nuovi eco-consumatori. Non solo la comunità outdoor, ma anche i politici hanno discusso intensamente di sostenibilità, e sono intervenuti nel Green Stage nell’ambito di una tavola rotonda sul tema controverso del turismo ricreativo e della conservazione della natura.

Il programma multiforme dell’evento comprendeva anche interventi di atleti professionisti, come lo scalatore e attivista per i diritti umani Nasim Eshqi, il trail runner Kimi Schreiber e l’allenatore di fitness Insegui Tucker.

ISPO Award

Come in passato, anche quest’anno l’OutDoor by ISPO ha presentato e premiato i prodotti più interessanti e le soluzioni che l’industria outdoor ha attualmente da offrire. Anche in questo caso, la sostenibilità ha giocato un ruolo importante. L’intero settore continua a svilupparsi nella direzione del riciclo con fibre naturali e l’uso di fibre tessili più robuste progettate per prolungare la longevità di prodotti. Viene posta inoltre una crescente enfasi sulla riparabilità del prodotto.

Nuove iniziative

Hub interattivi per l’arrampicata e sport acquatici e il Trail Running Test Track, sono stati momenti in cui visitatori hanno potuto provare e sperimentare discipline e prodotti.

Nuovo anche l’OutDoor Cinema, organizzato in collaborazione con il famoso EOFT Film Tour e l’International Ocean Film Tour. L’EOFT Adventurer Award è stato presentato per la prima volta alla fiera, arrivato alla quarta edizione, celebra gli atleti che affrontano volentieri nuove sfide fisiche e mentali e quest’anno è andato a Nasim Eshqi, ex campione iraniano di kickboxing che ora lotta per più giustizia ed è anche un scalatore professionista.

L’Italian Outdoor Village

L’Italian Outdoor Group di Assosport, in collaborazione con Agenzia ICE e Messe München, ha organizzato l’Italian Village, una collettiva che ha visto la partecipazione di 10 le aziende italiane Aku italia srl, Cbt italia eredi, Fizan srl, Gabel spa, Garmont int spa, Greentex srl, Masters srl, Panorama Diuffusion (maxim), Sampaoli, Vibram spa.

Proprio da loro ci sono arrivati i principali feedback sulla fiera. In generale l’affluenza dei visitatori in fiera è stata un po’ sotto tono rispetto alle scorse edizioni, ma molte delle aziende della collettiva hanno riconosciuto l’importanza di esserci stati.

La fiera rimane un momento di visibilità importante: in questi giorni ho visto distributori che non mi aspettavo di incontrare e ho trovato clienti nuovi. Sicuramente va potenziato l’aspetto internazionale perché, soprattutto per le piccole aziende come la mia, le fiere internazionali sono necessarie. Stare dentro all’Italian Village è stata un’esperienza molto positiva perché mi ha permesso di creare sinergie con altri associati” ha commentato Andrea Zaltron, titolare di Fizan srl.

Purtroppo in questa fiera non si respira più lo spirito outdoor e la vivacità di un tempo. Abbiamo avuto pochi contatti in questa edizione. L’ente fiera deve considerare seriamente il fatto di cambiare format e creare dei momenti di attrattività per i visitatori. Cito ad esempio l’area test che hanno allestito in questo padiglione. Non è mai stata utilizzata perché non è stata adeguatamente promossa e valorizzata” prosegue Nicoletta Di Vita, Global Sales Manager di Vibram Spa.

È necessario un cambio di rotta

Gli ultimi anni per Outdoor By ISPO non sono stati facili. L’identità di questa fiera ha perso chiarezza riducendo anche il suo appeal sia per i brand che per i visitatori portando gli organizzatori di questo evento a interrogarsi sul format esistente e su quale strada intraprendere per il futuro.

Per questo European Outdoor Group e Messe Munchen già da qualche mese stanno lavorando a un nuovo format che è stato annunciato durante la fiera che mira a offrire un layout completamente nuovo con opportunità di esposizione più convenienti, a seconda degli obiettivi, e un’offerta flessibile.

La proposta è di una nuova disposizione dei padiglioni che sarà vagamente basata sull’idea di una città vecchia, con “strade” trafficate e strette popolate da una vasta gamma di espositori, con qualcosa di nuovo e diverso da vedere a ogni angolo. Ci saranno una serie di “piazze” aperte, che offriranno spazi di prima qualità per presentare prodotti o storie di marchi in un ambiente diverso, nonché luoghi in cui ospitare presentazioni e workshop di supporto aziendale, che oggi attirano molti visitatori dell’evento. Un’area speciale “freestyle” ospiterà un mix eclettico di espositori, dai nuovi operatori del mercato o quelli presenti alla fiera per la prima volta, ai marchi che desiderano mostrare un nuovo prodotto specifico o un’innovazione in un formato autonomo. Nel complesso, l’intenzione è quella di stravolgere completamente l’impostazione della fiera e creare qualcosa che sia emozionante e pieno di sorprese sia per i visitatori che per gli espositori. Inoltre verranno aggiunte sale riunioni private prontamente disponibili e spazi che possono essere prenotati a ore, giorni o per l’intero spettacolo.

In qualità di organizzatore della fiera, Messe Munchen sta sviluppando un nuovo sistema di gestione delle relazioni con i clienti (CRM) per rivolgersi attivamente a ciascun potenziale gruppo di utenti con le informazioni e il materiale di marketing più appropriati. Questo CRM servirà anche per creare un database completo dei rivenditori.

“OutDoor by ISPO è una risorsa per l’intero settore e abbiamo la responsabilità di prendercene cura e coltivarlo. Gli sviluppi che proponiamo sono molto importanti, ma non dovrebbero sorprendere nessuno, poiché il settore richiede cambiamenti significativi come questi da molti anni” ha dichiarato Matt Gowar.

Insomma, le idee (anche molto visionarie, forse troppo?) e le buone intenzioni paiono non mancare per provare a invertire la tendenza di molti marchi (e negozianti) a non partecipare più all’appuntamento con OutDoor by ISPO che solo pochi anni fa era considerato un must da tutta la industry. Una sfida comunque non semplice e che, come di consueto, Outdoor Magazine monitorerà in tutte le sue future evoluzioni e implicazioni.