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In occasione dello Speciale Trail Running, uscito con il numero 03 di Outdoor Magazine, sono stati intervistati i rappresentanti di alcuni brand del settore in modo da avere una panoramica complessiva dell’andamento del 2023.  Ne è emersa una fotografia senza dubbio entusiasmante.

Abbiamo cercato, in questo modo, di indagare lo stato di salute del reparto trail, discutendo di nuove tendenze, sponsorizzazioni, fatturato e mercato. Brooks, Kailas, La Sportiva, Merrell, SCARPA, Scott sono i marchi che abbiamo interpellato. Raccogliendo le loro risposte è possibile chiarificare un quadro generale dell’inchiesta, i cui toni sono fortemente positivi.

IL BILANCIO

FATTURATO 2023

Il trail running è stato uno dei settori trainanti per i brand nell’anno da poco concluso. Tutti gli intervistati hanno dichiarato che, nel 2023, il trail ha inciso in maniera importante nel fatturato generale, dimostrando come il reparto sia in continua e progressiva crescita.

A conferma di ciò le parole di Daniele Piccin, Sales Manager Merrell Italia: “per Merrell, che è partita a inizio 2023 con il progetto della nuova filiale nel mercato italiano, il trail running ha influito subito in modo importante nel fatturato dell’anno. Quasi il 50% del fatturato iniziale è stato prodotto da questa categoria e, fin dal primo anno, il mercato italiano si è rivelato per essere il terzo nel trail per Merrell in Europa. Siamo molto soddisfatti dell’approccio e dell’atteggiamento avuto dai retailer nei confronti di questa collezione: hanno dimostrato interesse e curiosità e nei test organizzati con diversi specialisti, il feedback dato dai consumatori è stato estremamente incoraggiante, evidenziando subito le potenzialità del prodotto e convertendo in sell out”.

LA CLIENTELA E LE STRATEGIE COMUNICATIVE DEI BRAND

Si può senz’altro dire che in questo momento la clientela del trail si divide in due possibili tipologie. Da una parte i professionisti alla ricerca di prodotti tecnici, che garantiscano un’alta performance. Dall’altra neofiti e appassionati non runner che optano per modelli agili e confortevoli. Non si escludono quindi prodotti più “commerciali”, non direttamente destinati a chi corre e che siano in grado di unire comfort e estetica. E’ sempre maggiore il numero di coloro che si dimostrano interessati ai prodotti trail anche non specificatamente da usare per la corsa. Per questo motivo sta prendendo piede una tendenza che predilige calzature e abbigliamento che coprano fasce più ampie di clienti e mantengano un buon rapporto qualità/prezzo, aspetto che i clienti tengono molto in considerazione. E’ in particolare dal mondo del trekking che proviene l’interesse per i marchi trail; gli escursionisti lentamente stanno iniziando a preferire scarpe leggere e pratiche al posto del classico scarponcino da montagna.

Marco Trimboli, Sales Manager di Brooks, in tal senso dichiara: “Direi che il trail runner, per quanto ci riguarda, è un cliente esigente in termini di prodotto, cerca scarpe o abbigliamento che rispondano a specifiche esigenze che fanno la differenza in gara o durante le sessioni in montagna, quindi i prodotti più richiesti continuano a essere quelli premium. Esiste poi una richiesta, in crescita, del prodotto in Gore-Tex che però non viene usato per le competizioni e, verosimilmente, è più adatto ad un pubblico trasversale che cerca comfort e protezione per escursioni meno impegnative, in questo caso la componente prezzo è importante. Quello che dicono i nostri clienti è che sempre più utenti scelgono prodotti agili e confortevoli per le escursioni anche su terreni difficili, del resto le scarpe trail mantengono una buona componente di protezione ma rendono la vita più facile anche ai neofiti”.

Il mercato è, pertanto, in progressivo mutamento e, con esso, anche le strategie di comunicazione delle aziende. Gli intervistati hanno spiegato come la direzione di ora sia cercare di trovare un connubio bilanciato tra il mondo dei professionisti, più interessati agli aspetti performativi, e quello degli appassionati, invece meno esigente. L’obiettivo dei marchi è quello di riuscire ad includere la nascente clientela trasversale coinvolgendola con modalità comunicative più leggere e disimpegnate. Come dice Simone Besana, Sales Manager Sport Division di Scott: “lato comunicazione è importante approcciare a target diversi anche se ormai è una tendenza ben assodata quella di utilizzare scarpe da trail per trekking in montagna, fast hiking e door to trail”.

SPONSORIZZAZIONI

L’investimento in competizioni e ambassador rimane ancora oggi canale di estrema importanza per i brand per aumentare visibilità e prestigio e promuovere i propri prodotti. Sono costanti durante l’anno le operazioni di branding, patnership e sponsorhip che continuano ad avere efficacia nell’incontro tra azienda, negoziante e consumatore. Marco de Gasperi, Brand Manager di SCARPA ci ha spiegato:  “credo che sia stato fondamentale, in una prima fase di lancio della nostra categoria, rendere visibile il nostro marchio al consumatore appassionato trail runner che segue le competizioni per poterci posizionare. Scarpa, grazie anche a questa costante operazione di branding, è riconosciuta come un’azienda che fa anche trail running dal consumatore”.

CONSIDERAZIONI GENERALI

Il sell-in si è chiuso per tutti i brand in maniera positiva e soddisfacente. E’ evidente la continua crescita del mercato del trai, che sta man mano acquisendo sempre più importanza. Il comparto è in evoluzione e di estrema rilevanza. 

Trovi l’inchiesta completa e le risposte dei brand in Outdoor 03.