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Tornano gli appuntamenti dell’Italian Outdoor Group dedicati al confronto tra negoziante e azienda.
Perché parteciparvi? Il punto di vista di tre figure di spicco del settore.

Accademia Outdoor Pro: l’occasione per gli “addetti al lavori” dell’outdoor di incrementare il valore delle loro insegne, di entrare in contatto diretto con designer, responsabili ricerca e sviluppo e marketing dei principali marchi. Ma cosa porta, sul campo, questa formazione? Cosa vuol dire parteciparvi? Abbiamo rivolto qualche domanda a Gunther Acherer, presidente IOG, a Matteo Massardi di Gialdini srl e a Giovanni Viganò di Sherpa Mountain Shop per farci raccontare da chi vive ogni giorno la realtà retail outdoor cos’è l’Accademia e come si inserisce nel contesto economico e umano attuale.

Gunter Acherer, presidente IOG

Qual è la genesi dell’Accademia Outdoor Pro? Da quali assunti di base nasce e quali gli obiettivi quando l’avete ideata?
Accademia IOG, questo il nome originale del progetto, nasce nel 2017 su iniziativa di Luca Pedrotti, il primo Presidente di Italian Outdoor Group, allora titolare di Aicad, azienda trentina produttrice delle celebri calzature outdoor con marchio Lizard. L’idea di Pedrotti, condivisa con i membri fondatori di IOG, era di promuovere un’iniziativa che avesse come assunto di base l’opportunità di favorire il dialogo industria-distribuzione e come obiettivo la valorizzazione della professionalità dei negozianti, fornendo loro tutte le informazioni rilevanti per presentare adeguatamente i marchi rappresentati. Fin dall’inizio si pensava che alla base del successo di mercato ci fosse il valore della professionalità. Un’idea che rimane valida ancora oggi e ci spinge a continuare a credere in questo progetto.

Avevate individuato una richiesta da parte dei negozianti?
Esiste da sempre uno “zoccolo duro” di negozianti virtuosi, convinti come noi del valore della professionalità e che per questo hanno fin da subito accolto la nostra proposta. Certo è stato anche grazie alla loro spinta che l’Accademia, arrivata ormai alla sesta edizione, ha continuato a vivere in questi anni, diventando un appuntamento stabile e molto apprezzato.

Quali sono i principali aspetti su cui si concentra? Solo i prodotti, o anche le leve di vendita?
Cerchiamo sempre di stimolare i brand a proporre argomenti che vadano oltre la semplice presentazione del prodotto. I contenuti tecnici e l’innovazione non mancano mai nell’offerta formativa, ma da soli oggi non bastano al negoziante per argomentare adeguatamente la proposta commerciale verso un consumatore sempre più informato ed esigente. Così il maggior successo l’ottengono le aziende che riescono a proporre dei training capaci di generare nel negoziante un forte senso di ispirazione nei confronti del brand che si sta presentando.

Partecipando all’accademia quali benefici può trarre un’azienda?
In primo luogo il fatto di trascorrere del tempo con i propri clienti in un ambiente diverso rispetto al punto vendita, dove il tempo è sempre poco e condizionato dalle tante problematiche quotidiane. In secondo luogo il fatto di poter incontrare, in un solo giorno, diversi negozianti, magari anche potenziali clienti che diversamente dovrebbero essere raggiunti investendo molto tempo in costose trasferte. Infine il fatto che il clima rilassato dell’Accademia risulta un’opportunità per creare il giusto feeling di
familiarità che sta alla base delle vere partnership commerciali.

Leggi il resto dell’intervista a pagina 10 e 11 di Outdoor Magazine 02!