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CAI Eagle Team, l’importanza dell’alpinismo d’élite. Questo il titolo del talk che Outdoor Magazine, Sherpa Gate, Campo Base e Green Media Lab hanno presentato lo scorso martedì 20 febbraio a Milano. Un progetto ideato dall’alpinista Matteo Della Bordella insieme al Club alpino italiano e al Club alpino accademico italiano.

Un’occasione per conoscere da vicino l’iniziativa che mira a trasmettere ai giovani le conoscenze tecniche e il patrimonio culturale fondamentali per chiunque ambisca a diventare interprete dell’alpinismo moderno. Ma anche per interrogarsi sulle prospettive futuro di un club storico come quello del CAI.

Il presidente del CAI Antonio Montani con Alessandro Gogna

“Da una parte l’esigenza di rimettere l’alpinismo al centro dell’attività del CAI, dall’altra quella di guardare ai giovani”. Con queste parole, il presidente del Club Alpino Italiano Antonio Montani ha riassunto il valore del progetto CAI Eagle Team, incalzato dalle domande di Alessandro Gogna.

Tra gli speaker, oltre al presidente, anche Matteo della Bordella, alpinista e ideatore di questa iniziativa che ha come obiettivo quello di selezionare dodici ragazze e ragazzi di età compresa tra i 18 e i 28 anni, offrendo loro l’opportunità di sviluppare il talento alpinistico grazie a un programma pensato per una crescita di alto livello, con tutor selezionati tra i migliori alpinisti italiani e internazionali.

Infine, a prendere la parola è stata Alessandra Prato, uno dei quindici talenti che alla fine delle sei settimane di formazione, potrebbe far parte della spedizione alpinistica internazionale 2025 finanziata dal Club alpino italiano in Patagonia, insieme a Matteo Della Bordella e altri due esperti alpinisti.

“Il sogno è quello di creare una squadra di alpinisti di punta, una sorta di Nazionale dell’alpinismo”, commenta Montani.

il progetto CAI Eagle Team

“Quando abbiamo lanciato il programma, sono arrivate più di 230 candidature. Alla faccia di chi dice che l’alpinismo è morto e che i giovani non sono più interessati”, dice Matteo della Bordella. “Alla fine abbiamo dovuto fare una dura selezione che ha passato diverse fasi. La prima scrematura è avvenuta attraverso il curriculum: era importante aver sviluppato un competenza e un’esperienza variegata sulle diverse attività della montagna. Questo ci ha permesso di scegliere 26 ragazzi e 12 ragazze con un’età compresa tra i 17 e i 28 anni”.

L’alpinista Matteo Della Bordella con Alessandro Gogna

Il test d’ingresso vero e proprio nel team è avvenuto tra sabato 1 e domenica 2 aprile 2023 in Val d’Ossola quando i giovani hanno affrontato una prova di arrampicata su roccia, una di cramponage, una vertical di quasi mille metri e ancora un colloquio individuale davanti a una giuria esperta. Alla fine sono state selezionate quindici future promesse alpinistiche (undici ragazzi e quattro ragazze) tra i quali, alla fine, saranno scelti i dodici che parteciperanno alla spedizione in Patagonia.