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Un progetto che rivoluziona l’abbigliamento tecnico e la performance in ambienti estremi. 7506 è un’idea del laboratorio di ricerca e sviluppo D-Air Lab.

Un brand nato dalla collaborazione con l’azienda no-profit Unless, che dedica il suo lavoro alla ricerca scientifica in Antartide.

La collezione sarà presentata a Milano il 12 dicembre presso il Pop-Up Lab di via Vincenzo Capelli 4. Un laboratorio urbano che rimarrà poi aperto fino al 15 marzo 2024.

Lino Dainese, imprenditore e fondatore di Dainese e D-Air Lab, il laboratorio per la prototipia di indumenti intelligenti, presenterà la serata.

Tra gli ospiti, fondamentali per la realizzazione del progetto: Alberto Piovesan, direttore creativo di D-Air Lab e 7506; Giulia Foscari, fondatrice dell’agenzia no-profit Unless e dello studio d’architettura Una; Rocco Ascione, expedition leader dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie (ENEA) e station leader presso la stazione italo-francese Concordia in Antartide e Matteo Ward, co-founder di WRÅD, design studio per lo sviluppo sostenibile.

“Abbiamo progettato degli eco- sistemi portatili capaci di migliorare la performance del corpo umano in ambienti estremi. Ogni capo è una seconda pelle innovativa, ideata per consentire un’esplorazione sicura in zone dove le bassissime temperature mettono a rischio la vita degli scienziati. Il segreto? Risiede in una tecnologia naturale: l’aria”. A svolgere un ruolo fondamentale nel design del prodotto è infatti proprio l’aria, risorsa preziosa e performante, il cui valore viene amplificato dal design stratificato dei tessuti e dei prodotti”, afferma il direttore creativo di 7506, Alberto Piovesan.

Un incontro dedicato al connubio tra diverse discipline quali design, architettura e ricerca scientifica.

7506: tra ricerca e innovazione

“Le tecnologie adottate da 7506 facilitano la vita degli scienziati e di conseguenza le loro attività di ricerca in Antartide, regione chiave per la comprensione dei cambiamenti climatici e rilevante campo di studio per la sostenibilità della vita sul pianeta”, prosegue Giulia Foscari, fondatrice di Unless, organizzazione no-profit che ha ispirato e guidato il progetto di ricerca e sviluppo di 7506.

Tra le tecnologie sviluppate la “Tuta Antartica”, un prodotto che garantisce comfort, mobilità e massima sicurezza in ambienti che raggiungono i -80° e venti a 327 km/h, che diventerà  la divisa ufficiale dei ricercatori in missione presso la stazione italo francese Concordia.

Caratterizzata da due macro-strati, una corazza esterna e una sotto-tuta in grado di registrare la frequenza cardiaca e respiratoria, umidità, ossigenazione del sangue e temperatura corporea, mantenuta costante grazie al brevetto di D-Air Lab, che innesca un processo di riscaldamento autonomo delle estremità del corpo sulla base delle informazioni trasmesse da sensori esterni di temperatura.

7506: una protesi del corpo

Queste tecnologie sono state poi declinate da 7506 in una collezione di capi funzionali. Come l’imbottitura perforata per gli strati interni che crea una rete di cupole in cui viene immagazzinata l’aria.

Ad amplificare la performance dei capi, l’innovativa architettura di diversi materiali racchiusi in sei strati, che agiscono in modo organico alle esigenze del corpo, diventando un’estensione della pelle.