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Una nuova immagine per Crazy che si identifica in un look rinnovato e, soprattutto, in un logo inedito che si accompagna a un payoff che rimanda alle sue radici. Questo il grande cambiamento che lo scorso luglio l’azienda valtellinese ha presentato al mercato.

A luglio infatti, Crazy ha presentato il nuovo logo che si colloca all’interno di una precisa strategia di posizionamento del brand e con cui Valeria Colturi, fondatrice e stylist del brand, disegna il futuro modaiolo della propria creatura.

Il nuovo logo

Il restyling del nuovo logo che ha al proprio interno il carattere fashion di Crazy, con striature zebrate di colore viola (elemento distintivo di numerose collezioni disegnate da Valeria Colturi), rappresenta un binomio cromatico piuttosto frequente nelle sfilate di moda femminile (e non solo), ma totalmente assente nel mondo outdoor.

Ecco, quindi, che viene rivisto anche il payoff che accompagna il nuovo logo: “Performance mountainwear from the Italian Alps” capace di riassumere alla perfezione l’essenza di Crazy.

Questo rebranding vuole raccontare in modo più preciso l’anima di Crazy e dei suoi prodotti, con colori vivaci e fit atletici, nel pieno rispetto delle esigenze di chi la montagna la vive da performer e ricerca capi estremamente tecnici.

«Le nostre collezioni si distinguono per rappresentare anno dopo anno il vertice dell’innovazione tecnica, con le migliori tecnologie e tessuti sul mercato – ha commentato Valeria Colturi, founder e stylist di Crazy – Ma anche per portare nel mondo outdoor la ricerca dello stile e della tendenza del mondo fashion, con design creati in collaborazione con artisti internazionali, l’utilizzo di fantasie stampate, la scelta e l’abbinamento di colori innovativi e un lavoro più sofisticato sull’estetica della vestibilità dei nostri prodotti».

Fashion mountainwear

Il carattere fashion di Crazy unito alla ricerca tecnica in campo tessile, sono state le colonne portanti della crescita del brand e oggi, disegna il futuro modaiolo della propria creatura.

A partire quindi dalle proprie radici, Crazy si rinnova pur mantenendo lo sviluppo di collezioni dal look sempre più accattivante e fashionable, realizzate con tessuti performanti e fitting atletici.

«La performance resta nostra prerogativa. Crazy è nato come marchio tecnico e continuerà ad esserlo nel settore dell’abbigliamento da montagna, come chiarisce il termine mountainwear che identifica il nostro perimetro d’azione – ha aggiunto Valeria Colturi – e crediamo fortemente nella specializzazione, così come l’elemento geografico delle Alpi Italiane sta a indicare il significato di ‘designed in Italy’ del nostro brand, che sui mercati internazionali continua a portare valore».

Infatti oltre il 50% del fatturato Crazy è ottenuto al di là dei confini delle Alpi italiane, le stesse che sono state la culla di una azienda capace di dettare nuovi standard sui mercati internazionali, sia tecnici che estetici.

L’obiettivo del brand italiano resta quello di distinguersi da tutto ciò che è presente sul mercato, dando vita a capi di abbigliamento tecnico, votati alla performance, che non rinuncino a un look fresco, accattivante e “Made in Italy”.

Immagine in evidenza: da sinistra, Laura Besseghini, Valeria Colturi, Martina Valmassoi.