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Sharesalmo, il progetto interregionale italo-svizzero lanciato nel 2019 per la salvaguardia e il ripopolamento delle specie ittiche nei laghi prealpini e fiumi di Italia e Svizzera, si amplia. Infatti è stato sviluppato “Sharesalmo IV avviso“, un vero e proprio nuovo progetto che andrà a concludersi il 20 dicembre 2023.

Sharesalmo IV avviso

Questo nuovo piano di Sharesalmo è atto a capitalizzare, ampliare e condividere con il pubblico i risultati del progetto e dei vari interventi effettuati. 

Le attività riguardano anche in questo caso la valorizzazione del patrimonio naturale rappresentato dalla fauna ittica autoctona e l’incentivazione del turismo responsabile. Le attività in corso mettono a sistema le informazioni, le infrastrutture e le buone pratiche già sviluppare in Sharesalmo in campo di conservazione dei Salmonidi autoctoni, coinvolgendo aree non ancora indagate. Inoltre, l’obiettivo è anche quello di trasferire l’esperienza, le pratiche e i metodi a un’altra specie ittica: i Ciprinidi.

Infine, parte degli sforzi progettuali viene dedicata al rafforzamento del network che si occupa della valorizzazione culturale e turistica dell’area di progetto. In questa direzione, continuano anche le attività didattiche e gli eventi che coinvolgono la cittadinanza.

Sì, ma cos’è Sharesalmo?

Un progetto interregionale, avviato nel 2019, il cui obiettivo erano la salvaguardia e il ripopolamento di alcune specie ittiche – i Salmonidi endemici e dub-endemici, tra cui Temolo, Trota Marmorata e Trota Lacustre. Una preziosa risorsa naturale, culturale e turistica, per la quale Sharesalmo ha promosso in questi anni una serie di interventi diretti.
L’iniziativa è stata finanziata dal fondo europeo Interreg Italia-Svizzera, ed è nata grazie alla volontà condivisa di otto partner di rafforzare l’unicità e la varietà dei propri territori. Questo, attraverso la valorizzazione di un patrimonio fortemente tipico e comune – per l’appunto quello ittico.

Sharesalmo ha visto coinvolti il Parco Lombardo della Valle del Ticino, affiancato dal CNR-IRSA di Pallanza (VB), dall’Unione Montana dei Comuni della Valsesia, dalla società GRAIA Srl – ente privato di ricerca -, dalla Società Valsesiana Pescatori Sportivi e dal GAL Terre del Sesia – ente di promozione del territorio – oltre al Cantone Ticino e il Cantone Grigioni.

Gli interventi Sharesalmo

Alcuni interventi ambientali e faunistici promossi da Sharesalmo:

  • la creazione della prima piattaforma transfrontaliera di monitoraggio delle migrazioni di Salmonidi a scala di bacino;
  • la costruzione di passaggi per pesci sul fiume Sesia;
  • l’installazione di dispositivi di tracciamento per monitorare spostamenti e abitudini delle diverse tipologie di pesce, al fine di ottimizzarne il ripopolamento.

Il progetto ha interessato una regione particolarmente vasta che comprende l’intero bacino del fiume Ticino – e dunque quattro grandi laghi prealpini, Ceresio, Verbano, Lario e Orta – e altri fiumi come Moesa, Maggia, Tresa e Toce; e la vicina Valsesia, che va ben oltre i confini territoriali e si colloca all’interno di un fitto reticolo fluviale a cavallo tra Italia e Svizzera.

Ma oltre alle azioni dirette finalizzate alla salvaguardia delle specie ittiche, Sharesalmo ha comportato anche operazioni a livello sociale. Per esempio, varie attività di promozione turistica sostenibile e campagne di sensibilizzazione verso la popolazione locale. Sono state coinvolte anche le scuole, per far scoprire più da vicino alle giovani generazioni l’ambiente che le circonda, e si è data una forte spinta a nuove forme di turismo sostenibile.

Per maggiori informazioni e per rimanere aggiornati su tutti gli sviluppi, si può fare riferimento al sito o visitare il tour virtuale di progetto. ittiche

Alcuni dati sul progetto Sharesalmo

I partner tecnici italiani e svizzeri hanno realizzato un database comune per la condivisione dei dati raccolti durante il monitoraggio della fauna ittica. I dati concernono il numero di individui, migrazione e spostamenti, comportamenti e la loro qualità come possibili riproduttori. Di seguito un riepilogo delle attività di monitoraggio.

  • Sono state marcate circa 180 trote tramite biotelemetria con tag acustici. Una tecnica innovativa per l’Italia, in cui i pesci vengono marcati da uno “spaghetto” segnalatore per limitarne le catture e individuare facilmente la posizione del pesce nel corso del tempo.
  • Sono stati marcati con PIT-tag (Transponder Passivi Integrati, sistema che si colloca all’interno del pesce) 6.000 esemplari dall’area di progetto.
  • Presso l’incubatoio ittico di Valmorea sono state marcate circa 180.000 larve di trote con una sostanza atossica, l’alizarina, che si fissa nell’osso dell’orecchio interno. Queste larve sono poi state rilasciate nel Lago di Como, per verificare il successo delle attività di ripopolamento.
  • Da ottobre 2019 a maggio 2022, sono stati monitorati quattro passaggi per pesci (Panperduto, Porto della Torre, Creva e Lavena Ponte Tresa) con un sistema di telecamere attive 24/7.

Parallelamente, due interventi infrastrutturali hanno permesso di ricreare la continuità fluviale in una sezione del fiume Sesia di circa 40 km, che si aggiungono alla costruzione di altrettanti passaggi per pesci in prossimità di Varallo Sesia.

Altri risultati

Nel periodo 2019-2023 l’attività di ripopolamento di Trota lacustre ha coinvolto circa 106.000 esemplari. Nel triennio 2019-2021 la produzione di Temolo padano è stata di 2.030.000 esemplari circa, tra larve e giovanili. Si aggiungono 342 esemplari nel 2021 e 13 esemplari nel 2023 di Trota marmorata.
Tali numeri nei prossimi anni non potranno che aumentare. Un effetto a lungo termine indotto dalle attività di progetto che porta a un duplice effetto benefico per i territori coinvolti.

  • La salvaguardia e la conservazione delle specie di Salmonidi locali, dal valore conservazionistico inestimabile.
  • L’incremento della frequentazione dei territori da parte di pescatori affascinati dalla possibilità di catturare esemplari.