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L’avventura bikepacking-skialp di Ettore Campana continua. Partito lo scorso 5 aprile da Brescia, l’esploratore porta avanti il suo sogno, diventato realtà, in sella alla sua bicicletta equipaggiata con attrezzatura scialpinistica. E non solo: tra sci e scarponi, sventolano le bandierine dei bambini del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Civile di Brescia.

Un bagaglio importante

L’ultima geolocalizzazione, ricavabile da questo link sul suo profilo Instagram, lo situa a Chamonix. E di chilometri Ettore Campana ne ha sicuramente percorsi, pedalando e sciando tra le Alpi. Porta in giro il suo sogno, sì, ma non solo: con lui, anche le intenzioni e le speranze dei bambini del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale di Brescia.

Ettore Campana il giorno della partenza

Campana è partito proprio da lì il mese scorso. Il suo progetto, inizialmente personale, ha attirato l’attenzione dei titolari del negozio Gialdini che a loro volta hanno coinvolto i medici del reparto già citato. L’idea era di utilizzare quest’avventura, e l’entusiasmo e l’energia che è in grado di veicolare, per dare conforto ai piccoli pazienti. E così è stato: sulla bicicletta di Ettore, tra i bagagli e l’attrezzatura, i bambini hanno potuto aggiungere delle piccole bandiere su cui hanno scritto i loro nomi e i loro pensieri. 

La strada verso nord

Da Brescia, per il momento l’itinerario di Ettore ha toccato: Madonna di Campiglio, Tonale, Cles, Merano, Solda, Laviz (CH), Silvapiana (CH), Davos (CH), Bonaduz (CH), Visp (CH) e infine Chamonix, dove si trova attualmente.

Tutto il percorso stradale è stato fatto in bici. Per quanto riguarda le avventure in sci, Ettore non ha mai utilizzato gli impianti di risalita – anche quando presenti e funzionanti  – ma solo le proprie pelli di foca. In perfetto stile solitario ed ecologico.
Al progetto hanno contribuito Blizzard, per sci da scialpinismo e pelli; e La Sportiva per tutto l’abbigliamento in Gore-tex. Decisamente utile viste le condizioni atmosferiche con cui Campana spesso deve fare i conti, come è successo sulla cima del Grand Mont Mort (2867 mt) presso il passo San Gottardo.

Su una chat Whatsapp, il biker tiene informati i bambini del reparto e racconta loro le sue avventure. Un metodo moderno ed efficace per trasmettere energia, entusiasmo e speranza.

Le cime conquistate

Le cime che Ettore ha scalato fino a ora sono le seguenti: Antecima Groste, mt 2880, nel gruppo Brenta; Cima Presena, mt 3069; Cima di Solda, mt 3387; Monte Cevedale, mt 3769; Cima Tre Cannoni, mt 3275; Corn Suvretta, mt 3071; Galenstock, mt 3586; Allalinhorn, mt 4027; Klein Allalin, mt 3070; Strahlhorn, mt 4190; Fluchthorn, mt 3808.

Le ultime quattro le ha inoltre raggiunte in soli tre giorni, per un totale di 60 chilometri e 5570 metri di dislivello positivo.

Per tutti gli aggiornamenti in diretta, Ettore comunica dal suo profilo Instagram.