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La data da segnarsi in agenda è quella del 7 maggio. Dopo la prima tappa al Trofeo Dario e Willy, arriva la seconda griffata FISky e sostenuta dal brand valtellinese Crazy. Stiamo parlando di Crazy Skyrunning Italy Cup, cioè il circuito di Coppa Italia voluto dalla FISky.

 Trecento i volontari all’opera affinché quello del 7 maggio sia un fine settimana coi fiocchi. È ormai quasi tutto pronto in vista della sesta edizione della Villacidro Skyrace, evento sportivo scelto per impreziosire il pannello di iniziative collaterali alla Festa di San Sisinnio, inserita nel Cartellone dei Grandi Eventi Identitari dalla Regione Sardegna. Un riconoscimento importante per il Margiani Team, società organizzatrice, che vede la propria gara crescere di prestigio e dare un contributo importante alla valorizzazione turistica del territorio. I sentieri sono già stati manutenuti, ripuliti laddove necessario e in parte anche balisati.

Ph_Mattia Pittau

Le distanze – Innanzitutto la Linas Ultra Skymarathon (58 Km e 5200 metri di dislivello positivo), che nel 2022 ha visto il trionfo di Franco Collè e di Valentina Michielli, è quella che gli atleti sardi definiscono “la gara” per antonomasia. Lunga, dura, a tratti estenuante… Davvero una gara adatta a chi non tempe distanze e dislivelli importanti. Seconda, per lunghezza ma non in termini di importanza, la classica Villacidro Skyrace (21,8 km e 1.915 m d+ di pura passione tra boschi e sentieri, pietraie e ripide ascese), la prima ad essere nata e che, col tempo, è diventata il simbolo di questo piccolo paradiso outdoor non troppo distante dal mare. È proprio questa la prova valevole come seconda tappa di Coppa Italia FISky. L’edizione 2022 ha visto trionfanti Daniele Meneghel e Giuditta Turini.  Tra le novità di questa edizione la Villacidro Short Trail, di 7km e 390 metri di dislivello positivo. La Linas Ultra Skymarathon assegna 3 punti Itra ed è qualificante per Utmb categoria 100k, la Skyrace invece è qualificante per la categoria 20k UTMB.

Gli atleti – Insieme agli amatori sale anche il numero dei top atleti che, quest’anno, ha deciso di accogliere la sfida. Tra questi Luca Arrigoni (azzurro della FISky in forze al team Pegarun), Daniel Jung che affronterà Arrigoni sulla distanza da 58km e che fa parte del team di atleti Scarpa-Karpos, oltre all’austriaco Markus Lindl (team Salomon) e a Nicola Bassi, che torna dopo la vittoria nella prima edizione del 2018 nella quale aveva battuto il forte Fulvio Dapit. Al femminile, tra le iscritte per la gara lunga spicca un’ottima Kristin Berglund, seconda classificata all’UTMB 2019, in forze al team Salomon pronta a dare battaglia sui graniti del Linas. Oltre a Daniela Rota, new entry nel team Scott per il 2023 , che si lancia sulla “classica” da 21,8k. Belle speranze, sulla distanza da 21 km, per l’Under 23 e local Pier Francesco Aru, proveniente dal mondo della cosa su strada e lo scorso anno tra i primi 10 nonostante fosse la sua prima gara trail in assoluto. Quest’anno il ragazzo arriva più allenato e potremmo vederne delle belle. Ad ogni modo il record da battere sono quelli di Filippo Bianchi 2 05’ 21” nel 2018 e al femminile quello della top runner Staphanie Jimenez (2 34’ 07”) per la 21k. Per la ultra Skymarathon quello di Franco Collè (7 45’ 11”) e di Valentina Michielli (9 01’ 30”).

Gli sponsor – La Sportiva, Pilleri Eco Service, Soter Lab, Vivi Solar, Gourmet Italiani, Nino Disario Market, Wolnet, Tre Esse Logistica e Servizi.