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L’azienda di montagna C.A.M.P., che da sempre ha a cuore l’alpinismo, presenta il rampone Stalker Semiautomatic rinnovato.

L’alpinismo: le montagne chiamano e l’uomo risponde

L’alpinismo. Un’attività con pochi paragoni, affascinante e complessa, capace di coinvolgere totalmente i professionisti e far sognare anche i semplici appassionati. Le meraviglie della natura accendono la curiosità e il desiderio, che si tratti di una vetta, una parete o una cresta.

La rivoluzione alpinistica ha inizio negli anni Settanta del secolo scorso: nuove idee richiedono nuovi strumenti e nuovi strumenti portano a nuove idee. C.A.M.P. è protagonista di questa fase, insieme a Riccardo Cassin che già negli anni Trenta realizzava chiodi per le sue imprese. Il brand ha dedicato all’alpinista francese Patrick Gabarrou un gioiello con manico in fibra di carbonio, e all’alpinista Denis Urubko una versione speciale della X-Dream, un pezzo unico che il russo ha messo alla prova sul Gasherbrum II nel 2019.

Oltre a questi due alpinisti, sono tanti i fuoriclasse che hanno scritto e continuano a scrivere la storia dell’alpinismo con C.A.M.P.: il polacco Jerzy Kukuczka, l’italiano Simone Moro, i francesi Patrick Berhault e Yann Borgnet, gli sloveni Luka Lindič e Luka Stražar e la tedesca Ines Papert.

Il rinnovato rampone Stalker Semiautomatic

Il rinnovato rampone Stalker (peso al paio 890 gr, 795 gr senza antibott) si distingue per la sua perfetta adattabilità ai moderni scarponi da alpinismo, grazie alla nuova geometria ottimizzata, garantendo quelle prestazioni e quell’affidabilità che soltanto un attrezzo a 12 punte può offrire. La costruzione classica in acciaio al NiCrMo è sinonimo di durata. È facile da regolare senza l’uso di attrezzi e l’allacciatura semiautomatica assicura una calzata precisa sugli scarponi con intaglio-alloggiamento sul tallone. L’antibott integrato ad azione attiva previene efficacemente la formazione dello zoccolo.