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Il Valtellina Wine Trail ha scelto la più importante manifestazione dedicata al mondo del vino per presentare l’edizione 2023, quella che celebra i dieci anni dell’evento. È stata Vinitaly infatti la vetrina speciale per consacrare una gara dove da sempre vino e corsa vanno “a braccetto”.

Lo scorso 3 aprile a Verona gli organizzatori hanno così introdotto ufficialmente alla stampa quelle che sono le prime novità per quest’anno.

Due le date da segnare in calendario: il primo giugno, quando apriranno le iscrizioni, e l’11 novembre, data ufficiale in cui prenderà vita la celebre corsa lungo i terrazzamenti valtellinesi con i passaggi iconici all’interno delle cantine produttrici di vino.

Per festeggiare i 10 anni quest’anno l’organizzazione ha deciso di portare le iscrizioni a quota 3.500, aggiungendo 500 pettorali in più.

Di sinistra: Michele Rigamonti, Simone Bertini, Danilo Drocco e Riccardo Friezziero

Alla conferenza stampa è intervenuto anche Danilo Drocco, presidente del Consorzio di Tutela Vini di Valtellina:“Il Valtellina Wine Trail è una gara unica, e si svolge dove anticamente i romani decisero di piantare uva in un territorio con una conformazione difficile, costruendo terrazzamenti che ancora oggi i coltivatori valtellinesi tengono in piedi per produrre il Nebbiolo. I trail runner, partecipando a questa manifestazione, seguono lo stesso flusso dell’uva, passando dai vigneti alle cantine. Per noi questo evento è molto importante, perché dà al territorio la possibilità di essere conosciuto in tutto il mondo”.

A prendere la parola è stato poi Simone Bertini, da due anni presidente in carica della gara: “Nell’edizione 2022 sono arrivati atleti provenienti da 25 nazioni. Quest’anno per celebrare i 10 anni di Valtellina Wine Trail abbiamo deciso di aggiungere 500 pettorali per arrivare a 3.500 partecipanti. Anticipando l’apertura delle iscrizioni al primo giugno, contiamo di aumentare la quota di runner provenienti dall’estero, dando alla manifestazione un respiro sempre più internazionale”.

Non poteva mancare l’intervento di Michele Rigamonti, tra i fondatori della gara e memoria storica della manifestazione: “Dieci anni fa quattro scappati di casa hanno deciso di dare vita a questa corsa tra le vigne. Anno dopo anno l’evento è cresciuto sempre di più e oggi è conosciuto in tutta Italia. Questa è tra le nostre più grandi vittorie. Pensate a questi vigneti lungo i muri a secco, dove i coltivatori fanno davvero fatica a trasportare l’uva fino alle cantine. Gli atleti ripercorrono gli stessi tracciati per passione e penso che questo binomio sia davvero eccezionale. Il Valtellina Wine Trail è tra le  manifestazioni che ha il supporto della Regione Lombardia e questo ci rende orgogliosi. Un ringraziamento particolare va ai 400 volontari che tutti gli anni ci seguono sul percorso, grazie a loro ogni atleta è coccolato e controllato lungo tutta la gara. Il nostro obiettivo è avere una manifestazione che duri una settimana, in modo da poter portare gente da tutto il mondo a conoscere la Valtellina”.

Il Valtellina Wine Trail è anche sinonimo di inclusione sociale. Sarà confermata per il secondo anno il percorso non competitivo di 3,5 km per le joëlette, le speciali carrozzelle da fuoristrada, affinché anche le persone con disabilità possano vivere l’atmosfera unica della manifestazione. Il format, proposto lo scorso anno dall’associazione Dappertutto, giunge così alla seconda edizione.

Infine, sguardo rivolto ai più giovani con il Mini Valtellina Wine Trail dove, a partire dal nuovo anno scolastico, l’organizzazione coinvolgerà i bambini e i ragazzi dalle scuole elementari alle superiori. Un modo di valorizzare il territorio anche per chi lo vive tutti i giorni.

Quest’anno, a conferma del forte legame che la manifestazione ha con il territorio, gli organizzatori hanno deciso di dare un contributo economico per la manutenzione dei 2500 km di muretti a secco che caratterizzano tutta la valle.

Foto in apertura: i fondatori Michele Rigamonti, Simone Bertini e Riccardo Frizziero in un momento della conferenza stampa