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Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards, il progetto curatoriale originale del polo espositivo Lagazuoi EXPO Dolomiti, ha annunciato ufficialmente i vincitori della quarta edizione: aziende, startup e comunità che hanno sfruttato nel modo migliore le potenzialità della montagna per raggiungere nuove soluzioni. La mostra dedicata ai vincitori inaugurerà, in preview, sabato 1° aprile 2023 e resterà visitabile al Lagazuoi EXPO Dolomiti di Cortina fino a giugno 2024. 

I vincitori

Categoria abbigliamento e attrezzatura di montagna –  Neyland Padded Jacket di Vaude

Gli scarti diventano materie prime preziose per il nuovo modello di giacca di Vaude. Con gli pneumatici fuori uso si produce il materiale di base, un poliammide riciclato, con un processo che riduce le emissioni di CO2 fino al 60%. E con le bottiglie di plastica PET si rende la fodera interna fortemente isolante e calda. Con queste e altre caratteristiche la nuova giacca di Vaude, dal design casual e contemporaneo, è pronta ad affrontare un weekend in montagna, sfidando vento, pioggia e freddo.

Menzione speciale (start-up) per Ski di El Camos. La tecnologia degli sci adotta il mantra Segui la tua natura con un nuovo modello realizzato da El Camos, startup tutta italiana partita dal mondo bike e approdata anche a quello dello sport invernale per eccellenza. Il segreto è nell’andamento radiale delle fibre del legno lamellare, che costituiscono l’anima dello sci. Le linee di sciancratura delle lamine seguono le stesse geometrie, aiutando a distribuire il carico. Ecco perché questi sci sono particolarmente indicati per il fuori pista.

Categoria servizi e app di montagna – Farmfluencers of South Tirol

Lontano dai luoghi comuni, nascono i primi contadini influencer: dai masi del Trentino e delle aree circostanti prende le mosse un nuovo modo di raccontare la vita rurale. Una rete indipendente di ribelli e rivoluzionari dell’agricoltura altoatesina produce contenuti – anche podcast e cortometraggi – bilingui e accessibili a un vasto pubblico. I Farmfluencer si appropriano ironicamente dei codici e dei linguaggi dei social per promuovere una narrazione nuova, fresca, fonte di ispirazione per la nuova generazione.

Menzione speciale per l’azienda TerraXcube – una struttura di ricerca che simula i climi più estremi del pianeta, dai 60 gradi del deserto nordafricano ai -40 delle vette dell’Himalaya, riproducendo anche simultaneamente vari parametri e combinandoli con l’effetto della quota – e la start – up RUMA, il il primo sistema di monitoraggio globale che aiuta ogni organizzazione che desidera migliorare il proprio impatto ambientale.

Categoria produzioni enogastronomiche di montagna – La Scuola della Roccaverano

I produttori caseari diventano maestri. Nella piazza centrale di Roccaverano, il borgo più alto della provincia di Asti, all’interno di un’aula della vecchia scuola elementare, nasce il primo showroom dedicato al celebre formaggio Robiola DOP. Alla Scuola della Roccaverano, centro di documentazione, si ascoltano le storie dei produttori, si parte alla scoperta dei masi e degli itinerari di gusto, si scoprono le varie stagionature di questa specialità unica, vincitrice dell’Italian Cheese Awards nella categoria “fresco” nel 2021.

Menzione speciale per Adotta una mucca di Costalta, un progetto di marketing innovativo che permette di di scegliere e “seguire” la propria mucca preferita, e Rebecco Farm, la prima rete di imprese agricole soggetto d’Italia.

La novità

Quest’anno il concorso si arricchisce di una novità assoluta, una finestra dedicata alla comunicazione, con Lagazuoi WIMA+. Si tratta di due premi speciali che valorizzano i migliori servizi giornalistici dedicati alle terre alte, il primo creato in collaborazione con GIS, i Giornalisti Italiani Sciatori, e il secondo con il GIST, Gruppo Italiano Stampa Turistica. Hanno vinto il premio il servizio di Francesca Sancin, andato in onda su Tg3 il 25 settembre 2022, e l’articolo di Chiara Todesco, pubblicato l’11 dicembre 2022 su La Stampa, dal titolo “Dagli impianti alle iniziative delle località alpine: sei casi virtuosi di montagna green”.