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Possiamo dire che il leitmotiv di questo numero, il penultimo del 2022, sia il “ritorno”. Breve parentesi etimologica: per estensione è entrato nel linguaggio comune per indicare un tema ricorrente. Ma forse non tutti sanno che è un termine tedesco che tecnicamente rimanda a un tema musicale associato a un personaggio, soprattutto nell’opera lirica. A proposito di Germania: è proprio sul suolo tedesco che andrà in scena il primo grande e tanto atteso ritorno del quale parliamo: quello di ISPO Winter, a Monaco di Baviera dal 28 al 30 novembre.

Fino al 2020, la nota fiera costituiva per migliaia di operatori l’irrinunciabile appuntamento per svelare ufficialmente al mercato le novità della stagione successiva. È vero che alcuni brand, anche rilevanti, avevano cominciato a non parteciparvi più direttamente con uno spazio espositivo (fenomeno a dir la verità più frequente nella versione estiva, soprattutto dopo lo spostamento da Friedrichshafen e Monaco di Baviera). Ma, dobbiamo dirlo, la stragrande maggioranza delle aziende era presenza fedele tra i padiglioni di Messe München. Tanto che nel 2020 si contavano 2.850 espositori, 18 padiglioni e più di 80.000 visitatori provenienti da 120 Paesi.

Poi è arrivato il Covid e sono cambiate le regole del gioco, cancellando ISPO per due anni. Anzi sarebbe meglio parlare di stagioni, in quanto l’unico anno solare nel quale non si è svolta l’edizione invernale è stato il 2021. Ma quella in programma dal 28 al 30 novembre sarebbe stata di fatto l’edizione 2023 se le date di fine gennaio-inizio febbraio fossero state confermate, come è stato per svariati anni. Ecco quindi che c’è particolare attesa anche per verificare se questa nuova collocazione temporale anticipata di due mesi possa funzionare e dare alla fiera lo spunto per ripartire al meglio. Sulla base di numeri comunque diversi da quelli pre-Covid, quasi dimezzati rispetto al 2020, visto che si contano circa 1.500 espositori su 10 padiglioni (con le principali aziende dello sci tra le grandi assenti).

A giocare d’anticipo sarà anche Prowinter, che sposta il suo storico appuntamento “di fine stagione” da aprile a gennaio (11-12). Significativo anche il ridimensionamento dei giorni di fiera: ISPO passa da quattro a tre giorni, la stessa Prowinter da tre a due. Che andrà di pari passo con quello degli stand, anche delle aziende più strutturate. Cambiamenti importanti e forse epocali che tutte le nostre redazioni monitoreranno ovviamente con grande attenzione, partecipando attivamente e al gran completo a questi e molti altri eventi durante la stagione. Per noi in primis è un atteso e gradito ritorno. Anche se ridimensionate e più concentrate (anzi, forse anche per questo), le fiere rimangono a nostro parere una preziosa e importante opportunità per tutti gli operatori. Sotto vari punti di vista.

Per celebrare al meglio il ritorno di ISPO, dei quali siamo peraltro media partner storici, abbiamo confezionato per l’occasione un numero speciale di Outdoor Magazine con un respiro internazionale. Nelle prossime pagine troverete spesso abstract in lingua inglese, per dar modo di fruire della rivista anche ai vari operatori internazionali, visto che il numero sarà ampiamente distribuito nel corso della fiera. Oltre a questa apprezzata iniziativa, da segnalare altri due “ritorni” dal punto di vista editoriale in casa Sport Press: la prima uscita stagionale di Snowbusiness, perfetto complemento di Outdoor Magazine nel settore winter, non a caso suo allegato di questo mese. Immancabile anche un primo focus sulle collezioni della stagione invernale 23/24. Solo un primo antipasto in attesa delle Guide Prodotto dedicate in uscita tra dicembre e gennaio.

Ci sono, infine, due ultimi “ritorni”, che sarebbero assai graditi e più che mai attesi da tutto il settore, nessuno escluso. Due elementi in grado di orientare più o meno favorevolmente gli esiti di un’intera stagione. Perché – diciamoci pure la verità – per il mercato dei winter sport e in generale dell’abbigliamento tutto può essere più o meno importante e strategico tra le cose che abbiamo citato: fiere, eventi, comunicazione, strategie, pianificazione, relazioni. Ma solo due cose sono, anche se poco controllabili, decisamente indispensabili: il freddo e la neve.

Benedetto Sironi – Editoriale Outdoor Magazine n° 11/2022