Il due ottobre, tra le mura della palestra romana Monkey Island, la 21enne genovese Camilla Moroni e il 22enne gardesano Filip Schenk hanno conquistato il primo posto del boulder made in Italy. Sono ufficialmente i campioni italiani 2022.
Due giorni di gare difficili e affascinanti che hanno portato sul podio della finale a sei concorrenti i due atleti della Nazionale, entrambi parte delle Fiamme Oro Moena. Camilla, dopo la vittoria di un anno fa a Bologna, e Schenk, risultato quarto nella combinata del campionato europeo a Monaco (lead e boulder) si candidano così come due tra le più accreditate speranze azzurre per le Olimpiadi parigine.
Sul podio maschile l’argento è per il compagno di squadra FFOO, anche lui di Santa Cristina, Michael Piccolruaz. Bronzo invece per Michele Bono della Big Up Cuneo.
Tutto piemontese il podio femminile. Dietro la genovese al secondo posto si è piazzata infatti la neoconvocata in Nazionale Irina Daziano della InOut Chiusa di Pesio, e la cuneese Giorgia Tesio, in maglia Esercito.

A premiare i campioni dell’arrampicata sportiva, assieme al presidente federale, Davide Battistella, anche il presidente di Sport e Salute, Vito Cozzoli, il presidente del Coni Lazio e consigliere nazionale del Coni, Riccardo Viola, che si sono complimentati con gli atleti e con gli organizzatori per la qualità messa in mostra da questa disciplina in forte ascesa, specialmente fra i più giovani.

Le voci

Battistella: “Una stagione particolarmente lunga. Siamo molto soddisfatti per tutti i risultati che i nostri ragazzi hanno raggiunto sia in campo europeo a livello internazionale, ricordo nella giovanile a Dallas numerose medaglie. È uno sport che cresce in tutte le regioni di Italia. Abbiamo superato i 50mila tesserati nel Paese. Stiamo riempiendo le palestre, con uno sport molto seguito dai più giovani. In prospettiva abbiamo le qualifiche del 23 e del 24 per Parigi. Sarà difficile. Come le altre nazioni stiamo lavorando sodo e speriamo di raggiungere la qualificazione olimpica”.
Cozzoli: “L’arrampicata conquista molte persone e molti giovani. Uno spettacolo di sport di alto livello ma anche molto partecipato. Al vertice, al top ci arrivano in pochi, ma è la nostra filosofia di Sport e Salute. La metafora dell’arrampicata è molto calzante. Siamo convinti che allargando la base della piramide sportiva cresceranno le eccellenze. Una Federazione la Fasi che è molto cresciuta e che noi sosteniamo perché lo merita. Lavoreremo sempre più nelle scuole. Quest’anno vogliamo avviare milioni di bambini alla pratica sportiva.”

Appuntamento alla prossima settimana ad Arco di Trento dove si disputerà invece il campionato italiano della specialità Lead.