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Senza essere autoreferenziali, inevitabile partire in questo editoriale da quanto avvenuto a Riva del Garda il 10-11 luglio scorsi. Nei due giorni in cui si è svolta l’ottava edizione degli Outdoor & Running Business Days. Un evento che si è confermato, ancora una volta, l’happening di riferimento del mercato outdoor e running italiano, peraltro con importanti aperture da quest’anno anche a livello internazionale. A parlare, del resto, sono i numeri: oltre 100 espositori per 180 marchi, 900 retailer in rappresentanza di 430 insegne e 2.300 operatori complessivi accreditati.

Obiettivamente un grandissimo successo, che è giusto e doveroso condividere con tutti i nostri lettori, molti dei quali presenti agli ORBDAYS. Ecco perché insieme a questo numero di Outdoor Magazine trovate, al pari dello scorso anno, un ricco allegato con report, dichiarazioni, foto e volti dei protagonisti. A proposito di immagini: ne vedrete molte nelle quali le persone compiono un gesto assai semplice e diremmo primordiale, ma che per ben due anni è stato spesso “oscurato” da mascherine e timore del contatto per i ben noti motivi sui quali non è il caso di tornare ora. Parliamo del sorriso.

Bello pensare, quindi, che dopo l’edizione all’insegna della ripartenza e della condivisione nel 2021, quella di quest’anno possa essere ricordata come quella della consapevolezza e della serenità ritrovate. Per questo abbiamo individuato proprio nel sorriso la parola chiave degli ORBDAYS 2022. È proprio così anche in generale, analizzando dati e dinamiche del mercato? La risposta non è così semplice e netta. Giudicando lo stato di salute del settore i fattori positivi sono ancora preponderanti. Ma non mancano leciti motivi di preoccupazione e problemi oggettivi, che hanno già rallentato la crescita netta avvenuta nell’ultimo biennio, analizzata sulla base dei numeri a livello europeo anche lo scorso mese.

Molti dei temi più caldi e attuali li ritrovate proprio in questo numero e nello speciale ORBDAYS. Che sono stati anche un’ottima occasione per fare il punto sul mercato, confrontandosi con molti attori importanti del settore. In particolare nella rubrica dati & statistiche proponiamo un’interessante fotografia grazie all’elaborazione delle interviste fatte a 30 aziende di riferimento. Un’analisi dalla quale emerge una congiuntura ancora favorevole: il 70% degli intervistati ha dichiarato di aver registrato una crescita ulteriore nei primi mesi di quest’anno e oltre il 90% aspetta comunque un segno positivo a fine 2022 (anche se senz’altro meno marcato di quello di fine 2021). Il tutto nonostante problematiche che ben conosciamo quali i ritardi di produzione e consegne, l’aumento nei costi di materie prime, listini e inflazione, la diminuzione del potere d’acquisto, i nuovi timori provocati dalla guerra in Ucraina e dalla questione energetica.

Proprio nello speciale ORBDAYS proviamo a individuare alcune possibili soluzioni: giocare d’anticipo, aumentare i prodotti continuativi, posticipare i saldi (si veda su questo tema l’importante iniziativa di Italian Outdoor Group GVO – Gruppo Valore Outdoor), fare più squadra tra aziende e non solo, creare e consolidare partnership tra aziende e retailer. Di certo operiamo in un mercato che, nonostante tutto, si dimostra solido e in grado di premiare chi lo merita. Oltre ai rischi, infatti, in qualsiasi fase storica non mancano le opportunità per coloro che sono in grado di interpretare e vivere il nostro mondo con professionalità, autenticità, passione. Preferibilmente accompagnate da un bel sorriso ritrovato.

Benedetto Sironi – Editoriale Outdoor Magazine n° 07-08/2022