In questo articolo si parla di:

Usciamo (forse) da due anni nei quali tutti noi abbiamo profondamente rivisto le modalità di interazione con le altre persone, specialmente nei mesi più delicati della pandemia. E nei quali il concetto di presenza è notevolmente mutato. Molteplici gli eventi e le fiere cancellate, i meeting solo in digitale e le call su Zoom, Teams, Mmeet o in videochiamata su Whatsapp. Anche negli scorsi mesi e settimane, nei quali abbiamo imparato sempre più a convivere con il Covid e molte restrizioni sono state alleggerite se non eliminate, alcuni appuntamenti sono stati organizzati ma in quel limbo chiamato “phygital”, ossia parte in presenza e parte sul web.

Tuttavia, in particolare dai mesi di maggio e giugno 2022, abbiamo vissuto in prima persona un deciso ritorno degli eventi in presenza. Prendiamo il caso di OutDoor by ISPO: dopo ben due anni di assenza, quella che di fatto era la più importante fiera del settore outdoor europeo è tornata a svolgersi a Monaco di Baviera, seppur in una nuova location e in formato ridotto (con circa un terzo degli espositori rispetto al 2019). Tre giorni, dal 12 a 14 giugno, che hanno visto 8.000 visitatori recarsi presso il Munich Order Center (MOC), quindi una location differente e più contenuta rispetto agli ampi e consueti spazi di Messe München, dove ISPO tornerà nella sua edizione invernale anticipata (dal 28 al 30 novembre prossimi). Anche questo ha influito sulla presenza e la provenienza dei visitatori, con gran prevalenza della Germania. Hanno latitato i partecipanti da molti paesi strategici, in particolare gli italiani, soprattutto i retailer. Ma anche a livello di marchi, poche sono state le aziende rispetto ai fasti del passato. La domanda è se si tornerà mai a quei tempi, che poi parliamo di “solo” tre anni fa. Di contro, la fiera ha tenuto accesi i riflettori su tematiche calde come la sostenibilità e la supply chain. Non a caso di questo – e molto altro – parliamo nei vari focus di questo mese.

Se guardiamo in casa nostra ecco un altro gradito ritorno: quello degli eventi aziendali in presenza. Siano essi meeting, anniversari, inaugurazioni. In molti casi ne trovate o troverete traccia sulle pagine di Outdoor Magazine e questo numero non fa eccezione. Uscito peraltro con la seconda edizione della Guida Prodotti SS 23, anche in questo caso, come per lo scorso numero, con una speciale extra-tiratura. Anche per essere consegnato insieme a Running Magazine nella speciale “welcome bag” che tutti i negozianti riceveranno al loro arrivo durante l’ottava edizione degli Outdoor & Running Business Days di Riva del Garda il 10 e l’11 luglio.

L’appuntamento, organizzato proprio dal nostro gruppo editoriale, è diventato ormai un must irrinunciabile per un numero crescente di addetti ai lavori. Tanto da aver raggiunto già alcuni giorni prima del suo svolgimento numeri da record che, possiamo dirlo, erano anni (decenni?) che non si vedevano in Italia nel corso di un singolo evento / fiera: più di 800 retailer in rappresentanza di oltre 400 insegne (non door, giusto per essere chiari). Con qualcosa come oltre 170 brand e più di 2.000 operatori complessivamente previsti. Oltre a un programma davvero ricco e una miriade di novità, tra cui la presenza di tre main partner di prestigio come HDry, Polartec e Vibram. Per i numeri precisi e un bilancio complessivo vi rimandiamo al prossimo numero di Outdoor Magazine, che conterrà uno speciale interamente dedicato proprio agli ORBDays 2022. Un evento che comunque ha già fatto scuola e confermato la sua formula vincente, un mix che comunque non è così facile da riprodurre in altre location o condizioni.

Nonostante questo, non sono mancati i tentativi di imitazione più o meno espliciti. Con quale grado di successo e soddisfazione da parte di espositori e visitatori sarà come sempre il mercato a deciderlo. Di certo il nostro impegno è sempre quello di alzare di volta in volta l’asticella e di impegnarci al massimo per essere sempre un passo (anzi, ben più di uno) avanti a tutti gli altri, recependo, interpretando, anticipando e talora dettando le esigenze del mercato. Trovando sempre nuovi stimoli, idee e rinnovata energia. Come quelli che sono in grado di infondere gli eventi in presenza e la piena riscoperta del contatto fisico. Perché è pur vero che ci saranno (ahinoi) sempre più incursioni virtuali nel metaverso. O che le call e i meeting digitali abbiano indubbi vantaggi in termini di risparmio su costi e tempi di spostamento. Esserci davvero, però, è tutta un’altra cosa.

Benedetto Sironi – Editoriale Outdoor Magazine n° 06/2022