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Tempo di tirare le somme e, come previsto dallo standard europeo sulla rendicontazione delle problematiche economiche (GRI), i marchi del gruppo Dynafit, Salewa, Wild Country, LaMunt, Pomoca ed Evolv hanno mostrato i progressi ottenuti in termini di responsabilità sociale ed economica.

Il report afferma che il livello di soddisfazione è altissimo per quanto riguarda condizioni di lavoro eque e sicure per tutte le persone coinvolte nel processo di produzione dei marchi. L’organizzazione no-profit Fair Wear Foundation (FWF) ha riconosciuto lo status di “Leader” al gruppo per la quinta volta di fila – Oberalp è l’unica azienda italiana ad aver ottenuto un simile risultato. Il maggior potenziale, tuttavia, risiede nella circolarità, che sarà sempre più importante in futuro. Il gruppo ha voluto riassumere tutto questo con il titolo del report “Contribute”.

Faces of Contribute – Sono le persone dell’Oberalp che vivono la sostenibilità e che si impegnano

Per la prima volta, questo report è stato redatto dal punto di vista dei nostri dipendenti, in conseguenza della nostra posizione. Un’azienda può agire in modo responsabile solo se ciascuno inizia a farlo nel suo piccolo e secondo le proprie competenze – dichiara Alexandra Letts, Responsabile della sostenibilità presso Oberalp.

L’azienda rimane però anche critica nei confronti di se stessa e dice che “si può sempre migliorare”.

Abbiamo fatto progressi anche nel secondo anno della pandemia – afferma Ruth Oberrauch, membro del CdA e Responsabile della Sostenibilità del Gruppo Oberalp – ma ci sono ancora delle macro-aree in cui non possiamo essere soddisfatti dei risultati ottenuti.

 Conformità chimica e PFC persistenti – Per quanto concerne la gestione delle sostanze chimiche, il gruppo Oberalp applica ai suoi marchi degli standard ancora più elevati di quelli previsti dalla legge. Con una lista di sostanze proibite e un team di gestione della qualità molto rigoroso che commissiona ed effettua dei test sui tessuti, i materiali e i processi di produzione sono costantemente monitorati. A valle di tutte queste misure, un team addetto al controllo qualità effettua le valutazioni finali. I tre enti di controllo si assicurano che nessun componente chimico inappropriato penetri nei prodotti, e che tutti i fornitori si conformino a questi standard. Nel 2021, già due dei sei marchi del gruppo Oberalp sono stati prodotti senza PFC (Pomoca e LaMunt), e Alexandra Letts è molto ottimista che presto se ne aggiungeranno altri due.

Accanto allo sviluppo di nuovi tessuti, che denotano un grande potenziale di sostenibilità come la canapa (che cresce rapidamente) o la lana di pecora (regionale), il gruppo Oberalp ha posto grande attenzione anche al prolungamento della durata di vita dei suoi prodotti da montagna. Con la sua “Garanzia a vita” per gli scarponi e gli attacchi da sci alpinismo, Dynafit, il marchio degli atleti, ha stabilito un nuovo standard per l’intero settore. Garantisce il servizio di riparazione o sostituzione del prodotto acquistato dall’inverno 2021 in poi, per tutta la durata della vita del prodotto. In questo modo, i marchi intendono garantire che gli investimenti dei loro clienti in sistemi ad elevato profilo tecnologico durino molto a lungo. In più di cento pagine, gli oltre 60 coautori del report raccontano anche delle storie su progetti di arrampicata inclusiva, nuove procedure di riciclo del cashmere e del poliestere, mobilità elettrica e progetti sociali, tra cui il giardino dei rifugiati a Bolzano, o progetti che coinvolgono persone diversamente abili in Germania e Polonia. Tutte iniziative che testimoniano l’impegno del gruppo Oberalp per la responsabilità sociale ed ecologica.