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In evidenza un’immagine della produzione di SCARPA

L’azienda italiana leader nella produzione di calzature da montagna e per l’outdoor, SCARPA, ha chiuso il 2021 con un bilancio più che positivo: fatturato pari a 134 milioni di euro, in crescita del +22% rispetto ai 110 milioni del 2020.

“La riscoperta delle attività outdoor negli ultimi due anni ha rappresentato una spinta molto importante per i ricavi di SCARPA. Dopo un 2020 caratterizzato da un incremento più contenuto, abbiamo archiviato un 2021 molto positivo: siamo tornati a crescere in doppia cifra, in misura superiore rispetto alle attese, e ci attendiamo di farlo ancora in questo 2022”, dichiara Sandro Parisotto, presidente di SCARPA.

E continua: “Consideriamo il boom dell’outdoor un trend strutturale che interessa non solo l’Italia ma l’intero scenario internazionale, e in questo contesto intendiamo proseguire con la nostra strategia fondata su alcuni pilastri fondamentali come la qualità, la performance, la durabilità dei prodotti, l’innovazione e l’attenzione alle tematiche ambientali. Questi valori rappresentano un trait d’union tra la storia e le origini dell’azienda e il prossimo futuro: su queste basi puntiamo ad ampliare ulteriormente il nostro business, consolidando la leadership nei mercati in cui siamo già forti e guardando alle aree in cui ci sono più margini di crescita”.

Sandro Parisotto, presidente di SCARPA

Si tratta di dati confortanti anche per quanto riguarda l’export, che vede il fatturato ammontare all’82%: primo in assoluto gli USA (20%), a seguire Germania/Benelux, Gran Bretagna, Francia e Austria.

La categoria prodotto che ha registrato le migliori performance è sicuramente il segmento dello scialpinismo che, da solo, ha visto un volume d’affari pari a quasi un quinto del fatturato totale. Ottimi anche i risultati dei settori climbing, trail running e trekking.

In ogni caso, nonostante le criticità dovute alla pandemia da Covid-19 e alla crisi Russia-Ucraina, il marchio ha proseguito per la strada della Ricerca e Sviluppo, una politica su cui l’azienda continua a investire e per la quale sono stati stanziati 5 milioni di euro nello scorso esercizio. E, inoltre, alla fine del ’21 ha varato un piano di investimenti da 12 milioni di euro destinati allo sviluppo del business, con un particolare focus sulla sostenibilità.