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Steve Layton, ceo di Polartec, ha espresso il suo pensiero su Outdoors Are For Everyone, la campagna che vuole mostrare nella loro diversità coloro che condividono l’amore universale e la gioia dello stare nella natura.

La campagna

Il video di due minuti che apre la campagna ha visto il contributo di 13 registi diversi, provenienti da Stati Uniti, Giappone, Francia, India, Canada e Navajo Nation, ai quali il brand ha chiesto di riprendere anche se stessi.
Il lancio pubblicitario ha come protagonisti oltre 30 appassionati di outdoor che indossano prodotti di 16 differenti marchi partner, e include un sito web dedicato alla promozione dei tanti, in tutto il mondo, che hanno contribuito all’iniziativa.

“Anche se un solo progetto video non può risolvere una decennale mancanza di rappresentazione nel mercato outdoor, è però l’inizio di come noi tutti stiamo cambiando il nostro approccio da qui in poi”
Steve Layton

Alla base del progetto del brand c’è un focus group organizzato appositamente per ascoltare le esperienze, analizzare i potenziali problemi e le prospettive per il futuro. Una scelta che si è rivelata vincente e che ha fatto emergere il bisogno di raccontare da parte dei diversi protagonisti le proprie storie. Diversità e inclusività sono i punti cardine di un campagna che vuole mostrare come la gioia di vivere all’aria aperta possa unirci tutti senza distinzione.

Il ceo del brand, Steve Layton, entrato a far parte della famiglia Milliken & Company nel 2012: “Dopo aver convocato un focus group con persone di diverse comunità, lo scopo più ampio del progetto è divenuto chiaro: un impegno a mostrare la diversità negli appassionati di outdoor è reso più legittimo dall’ espandere ulteriormente le opportunità.
Anche se un solo progetto video non può risolvere una decennale mancanza di rappresentazione nel mercato outdoor, è però l’inizio di come noi tutti stiamo cambiando il nostro approccio da qui in poi.
Il settore si è a lungo focalizzato su coloro che sono già appassionati.  Questo non ha lasciato molto spazio per attrarre un pubblico più diversificato.  C’è un vero desiderio di rivolgersi ai praticanti ad ogni livello di abilità e, da parte delle aziende, di aumentare la diversità nella loro forza lavoro.  Penso che i marchi che hanno l’outdoor come core business prendano sul serio questa sfida”.