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Di quelle greche, Eubea (o Evia) è tra le più grandi. Seconda solamente alla più turistica Creta, su questa isola collegata alla terraferma da un ponte, il turismo internazionale è un fenomeno in via di sviluppo. Eubea è nota per il mare azzurro, le spiagge e le belle coste. In Grecia è conosciuta come “il mare degli ateniesi”, data la vicinanza, perché i flussi di turismo estero paiono non essere ancora arrivati se non in una minima percentuale. In pochissimi però sapevano che qua, oltre al turismo balneare, un’altra attrattiva può essere costituita dagli sport outdoor e, in particolare, dall’arrampicata. Questo fino al 12-15 maggio, periodo in cui, a Manikia, si è svolta l’ultima edizione del Petzl Roc Trip. A cui hanno preso parte i top climber, ambassador del marchio francese provenienti da tutto il mondo e una community “ristretta” di “soli” 150 partecipanti dall’Europa. Una scelta coraggiosa quella di non aprire il Roc Trip 2022 a migliaia di scalatori? Certamente, ma non per questo meno partecipata, anzi. Per la prima volta l’avventura è stata anche virtuale e da ogni parte del mondo i fan del marchio hanno potuto registrarsi su petzl-roctrip.com e seguire, quotidianamente, le attività della giornata. In questo modo, cioè limitando il numero di partecipanti e quindi i grandi spostamenti, il brand è riuscito a lanciare un messaggio di sostenibilità forte e soprattutto concreto. La nostra rivista è stata l’unica italiana presente e, attraverso articoli quotidiani pubblicati sul proprio sito web e sui canali social, è riuscita a mostrare al pubblico italiano e in contemporanea allo svolgimento dell’evento, la nuova location. L’obiettivo dei Petzl Roc Trip è quello di valorizzare territori poco conosciuti ma con un grandissimo potenziale per quanto riguarda l’arrampicata e l’outdoor, dando alla popolazione autoctona tutti gli strumenti per portare avanti il progetto in maniera autonoma. Ciò significa anche, come accaduto ai chiodatori di Manikia, insegnare ai local come si attrezzano falesie e multipitch in sicurezza, come si effettua il primo soccorso, come si crea uno sport d’arrampicata e, successivamente, i lavori di manutenzione.

La storia di questa nuova location e dello sviluppo dell’arrampicata, i clinic del Petzl Roc Trip, le serate e gli atleti, oltre a un’ampia selezione di foto, in un articolo sul prossimo numero di Outdoor Magazine, in uscita in questi giorni e online a partire dal primo di giugno.

Photo (in apertura): ©2022_PETZL_DISTRIBUTION_VUEDICI