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Nella sera dell’ 11 maggio si è svolta a Manikia, in Grecia, la conferenza stampa di apertura del Petzl Roc Trip.
I 150 partecipanti provenienti da tutta Europa si sono ritrovati nel campo base allestito da Petzl posizionato nella zona adiacente alle falesie poco distante dal paese. L’accampamento accoglierà per tre giorni i climber che prenderanno parte alle attività proposte dal brand.
Durante la prima giornata, il 12 maggio, si è tenuto il primo clinic con gli istruttori, tra cui l’ambassador Petzl Federica Mingolla. L’incontro è stato strutturato in tre momenti e ha toccato gli aspetti principali della disciplina.

Prima della scalata

Quando si arriva ai piedi di una falesia, si da per scontato che si arrivi preparati. Come possiamo farlo al meglio? Partendo innanzitutto dall’abbigliamento corretto e dall’attrezzatura che non si deve solo trasportare, si deve saper usare. Il grigri, i rinvii, gli spit, il cordino doppio, sono tutti componenti fondamentali dell’equipaggiamento che necessitano di una buona conoscenza d’uso. Inoltre, prima di iniziare una via è necessario preparare sia la mente che il corpo. Ci si riscalda e si studia il percorso dal basso, cercando di anticipare dei movimenti complessi. Quando si arrampica poi, non si è mai da soli. Bisogna sempre controllare a vicenda i propri dispositivi di sicurezza e strutturare un buon metodo di comunicazione tra partner.

Durante la scalata

Quando si inizia, non c’è margine di errore. Dopo essersi assicurati, chi rimane a fare sicura dal basso deve sempre essere vigile, attento, in grado di muoversi agilmente e capace di anticipare le mosse del compagno. E siccome non tutto sempre fila liscio, bisogna sempre essere tecnicamente pronti a supportarsi durante i momenti di difficoltà. In caso di cadute, malfunzionamenti dell’equipaggiamento o corda usurata è fondamentale saper cosa fare.

Extra tips

Cosa non deve mai mancare nello zaino di un climber? Un kit di primo soccorso, una chiave inglese, dei cordini, dei rinvii extra.

Outdoor Magazine è l’unica rivista italiana che prende parte all’evento e lo racconta giorno dopo giorno.

Testo e foto: Tatiana Bertera