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Nasce la Golden Gate Kima RT, evoluzione dell’iconoica Golden Gate, e rappresenta la novità di punta per SCARPA, capace di riunire tutte le migliori tecnologie dell’azienda. Il modello è caratterizzato da elementi tecnici che riducono la fatica e garantiscono un preciso feeling di calzata, per adattarsi al piede di ogni atleta, di ogni peso e velocità di percorrenza.

Golden Gate Kima RT combina leggerezza, reattività e affidabilità sui terreni più impervi, offrendo al tempo stesso comfort e traspirabilità ad alti livelli. La vera svolta innovativa e tecnica è l’inserimento di una piastra in carbonio da 1mm lungo la suola della scarpa che amplifica il ritorno elastico dell’arco plantare e in avampiede, permette le migliori performance in gara e garantisce trazione non solo su terreni asciutti e bagnati, ma anche un grip multidirezionale su un’ampia gamma di superfici.

Sono stati necessari due anni di ricerca per realizzare questo modello che ha impegnato il team ricerca e sviluppo di SCARPA, diretto da Marco De Gasperi: il risultato è un prodotto così performante da garantire un risparmio energetico del 2% in salita. Per dimostrare la sua efficacia e performance anche tra i monti la nuova Kima è stata testata da un autorevole laboratorio legato all’Università di Bologna che ha vagliato un protocollo con alcuni test da sforzo.

Il risultato è che gli atleti riescono a risparmiare in salita circa il 2,1% di energia. Prima di questo studio, nella letteratura scientifica non esisteva alcuna ricerca che approfondisse la relazione delle scarpe in carbonio con il trail running.

La tomaia di questa calzatura è composta da un primo strato in microfibra che dona struttura, e un secondo più esterno che crea una rete anti abrasione, per garantire la massima traspirabilità e un fitting avvolgente e preciso come un guanto. La presenza di più strati in TPU, a spessore differenziato sulla tomaia, permettono di coadiuvare la rullata, offrono un contenimento lieve ma efficace, e determinano un design accattivante che esprime velocità.

Il nuovo modello presenta un sistema Sock-Fit LW di costruzione interna che evita punti di pressione avvolgendo perfettamente il collo/piede, sinonimo di affidabilità e sicurezza, fortemente indicato per le gare agonistiche degli utenti tecnici che praticano questo tipo di sport.

Parla Marco De Gasperi:

Come mai avete scelto il nome Kima?
Nell’immaginario dell’appassionato, il Kima è il must della tecnicità. Anche se al giorno d’oggi esistono gare più lunghe e con maggiori dislivelli, questo evento è da sempre l’icona dello Skyrunning. Così abbiamo deciso di dare questo nome al modello, un simbolo importante per un prodotto che per noi è il top in termini di tecnicità. Sembra minimal, ma in realtà non lo è: un peso medio leggero, vicino ai 300 grammi, e anche se all’estetica appare una calzatura veloce, quasi da Vertical, una volta indossata ci si accorge che ha un’ottima capacità di protezione del piede e un’ammortizzazione superiore. Quindi anche riducendo le altezze, abbiamo creato un prodotto che ha un ottimo bilanciamento dal punto di vista peso/performance.

Ritratti a Marco De Gasperi, nuovo brand manager

Ci sono differenza di calzata e di progettazione a seconda del piede cui le calzature SCARPA si rivolgono?
A seconda delle condizioni di utilizzo e della distanza a cui la scarpa è vocata ci si concentra sullo studio di una forma adatta. È un passaggio importantissimo che richiede molto tempo, oltre ad una serie di test su svariate forme di piede dei nostri tester. Da qualche anno stiamo anche sviluppando sulla morfologia del piede femminile una linea dedicata e non più adattando i modelli da uomo. Nella nostra collezione sono presenti più modelli con pianta regolare e con un fit aderente al piede, mentre per assicurare comfort durante molte ore di corsa sui sentieri, la calzata dei modelli da long distance è un poco più generosa in avampiede.

SCARPA è tra i pionieri della fibra di carbonio nel mondo del trail running. Pensi sarà un trend che verrà seguito anche da altri brand?
Sul mercato del Trail Running esistono già altri marchi che utilizzano la fibra di carbonio e altri arriveranno a breve, ma il nostro concetto di inserimento della piastra nell’intersuola è decisamente innovativo nel modo in cui risolve il problema di adattamento di un elemento semi rigido sui terreni sconnessi, dando un impulso all’innovazione di questa specialità. Prima la tecnologia era peculiarità solo del running da strada, ora invece anche la corsa off road sta volgendo lo sguardo in questa direzione. Ciò che è importante, è trovare un compromesso fra desiderio di limitare il consumo energetico durante la corsa in salita e garantire efficacia e precisione sulle rocce, specialmente in discesa.