Si è svolto nella mattinata di domenica, dopo lo slittamento di sabato a causa di una nevicata eccezionale, il gran finale del primo circuito Crazy Skysnow Italy Cup, iniziato lo scorso 22 gennaio con la gara che si è tenuta a Ponte di legno-Tonale sulla pista Paradiso. Sei competizioni, tutte sulla neve, che hanno toccato diverse province del nord Italia. Hanno fatto parte del circuito la SkySnow Schia Monte Caio, la Gressoney Weissrunner (organizzata dal campione Franco collè, valida per i titoli italiani assoluti di specialità SkySnow Classic e che ha visto una grande partecipazione di atleti), la SkySnow Eagle Race in Valmalenco, la Cervinia Snow Run e la Skynow Sella Nevea (nella quale si sono disputati gli italiani assoluti di specialità Skysnow Vertical oltre che la chiusura del circuito). Le sei competizioni di SkySnow, lo ricordiamo, si affiancano agli altri due circuiti che la FISky inaugura per questo ricco e intenso 2022: il Crazy Vertical Italy Cup 2022 (cinque gare) e il Crazy Skyrunning Italy Cup 2022 (10 gare in totale). Il circuito Crazy Skysnow Italy Cup ha visto, nel corso dell’inverno 2022 e nelle varie tappe, la partecipazione di 305 atleti unici. A vincere sono stati gli azzurri Lorenzo Rota Martir e Martina Cumerlato. Al secondo posto Chiara Giovando e Daniele Cappelletti. Terzo gradino del podio, invece, per Marcella Pont e Marco Zanga. A questi andrà, suddiviso equamente, il montepremi messo in palio che ammonta a 3mila euro.

Premiazioni del circuito Crazy Skysnow Italy Cup, Ph. Dylan Fabiani. Sopra Cumerlato e Giovando, sotto Rota Martir, Cappelletti e Zanga

Oltre alla finale di circuito, la gara è stata anche valida come Campionato Italiano Skysnow specialità Vertical. Il tracciato corto e aggressivo, infatti, si prestava perfettamente e già lo scorso anno era stato assai apprezzato dagli atelti.  La gara, al maschile, si è decisa sul muro degli ultimi 100 metri, ai piedi del quale i primi quattro si sono presentati praticamente in linea. Una sgasata a tutta ha così permesso a Lorenzo Rota Martir di superare Manuel Da Col, campione 2021, e di lanciarsi verso il traguardo, accaparrandosi il titolo. I due sono arrivati al traguardo, infatti, separati da una manciata di secondi (Lorenzo Rota Martir 28’26”- Manuel Da Col 28’ 35”). Alle loro spalle, ma praticamente alle calcagna, il capitano della nazionale Daniele Cappelletti con il tempo di 28’ 40” e, dietro di lui, Simone Costa con 28’ 51”. Al femminile Martina Cumerlato ha faticato a tenersi alle spalle, nella prima parte di tracciato, la cadorina Martina Da Rin Zanco, evidentemente in ottima forma e in grado di dire la sua anche in mezzo alle ragazze della nazionale. Terzo posto per Chiara Giovando, reduce da un intervento chirurgico alla spalla e quindi non ancora in perfetta forma.