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Stefano Ghisolfi, atleta The North Face, ha finalmente avuto l’opportunità (colta al volo!) di chiudere i conti con L’arenauta, un progetto incredibile chiodato oltre 20 anni fa da Giuliano Tarquini e per il quale qualche giorno fa Stefano ha proposto il grado 9b. Il primo tiro di grado 9b dell’Italia centrale, qualora venisse confermato. Un progetto che Stefano insegue da circa 20 anni, cioè fin dalla chiodatura.

“Ho provato questa via per circa 15 giorni, e fino all’ultimo non ero sicuro di riuscire” – queste le parole di Stefano dopo la sua salita. “Dopo l’incastro di ginocchio (l’ultimo riposo) inizia la sezione più intensa, su piccoli buchi con appoggi per i piedi inesistenti, è la parte in cui faticavo di più e con la quale ho dovuto lottare con tutte le mie forze. Ma ieri inaspettatamente sono riuscito a passare, realizzando un sogno.”

Due parole sulla location che ha fatto da cornice a questo progetto e conosciutissima tra gli appassionati del mondo climbing. Si tratta di una grande grotta seminascosta da un’alta duna sabbiosa, che si apre sulle falesie che limitano la spiaggia dell’Arenauta. La roccia è un calcare colore ocra e bianco, dalla morfologia piuttosto articolata, ricco di concrezioni e stalattiti. E qua, alcuni tra i migliori scalatori di tutti i tempi, si sono dati e continuano a sfidarsi.

Un anno iniziato decisamente bene quello in corso per il 28enne, che a fine dicembre nella falesia dell’Eremo di San Paolo (Arco) ha liberato anche  The Lonely Mountain, gradato 9b e confermato dalla ripetizione di un big del calibro di Adam Ondra ad inizio gennaio.

Bravo Stefano!