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Torna anche per la stagione 2021/22 #she is outdoors, il primo premio europeo dedicato alle attrezzature sportive specificatamente progettate per le donne, e lo fa in versione invernale con ben sette categorie:

  1. professionisti e spedizioni outdoor
  2. camping
  3. equipaggiamento
  4. calzature
  5. abbigliamento
  6. sport invernali
  7. girls

 

Per poter partecipare i brand interessati – che siano ovviamente produttori di capi, attrezzature e accessori per la pratica degli sport all’aria aperta – dovranno iscriversi entro venerdì 5 novembre, concorrendo con prodotti che facciano riferimento o alla stagione invernale corrente (21/22), o a quella successiva (22/23).

Una giuria di esperte, composta da specialiste del settore, testerà, valuterà tutti i prodotti presentati, in base a funzionalità, qualità, scelta dei materiali, sostenibilità, innovazione, possibilità di utilizzo, gruppo target e design.

La premiazione avrà luogo durante un evento ibrido, dunque online e in presenza, a gennaio 2022.

Ci saranno per ogni categoria un vincitore e sino a due menzioni. La giuria premierà inoltre un prodotto outdoor femminile come vincitore assoluto e il prodotto a maggior apporto di sostenibilità ambientale.

#she is outdoors nasce proprio nel 2021, con una prima edizione estiva che ha visto protagonisti ben 28 differenti brand del calibro di Deuter, The North Face, Salomon, Scarpa, Norrøna, PYUA, Fjällräven, Osprey, Gregory, Bergans.

Tre le menti femminili che hanno ideato #sheisoutdoors, quelle di Jana Erb, Miriam Mayer e Maria Müller, le prime due fotografe e creative digitali di Monaco di Baviera, mentre Maria è un’organizzatrice di eventi nel settore.

Dopo molti anni di attività nel mondo outdoor e, soprattutto ispirate da due esigenze, hanno voluto realizzare un premio all’insegna delle donne sportive: da un lato, si battono per un trattamento paritario delle necessità delle donne e degli uomini; dall’altro, intendono far partecipare il mondo femminile al processo di sviluppo dei prodotti, perché si adattino ai loro interessi e bisogni senza più compromessi.

“Abbiamo ottenuto molto più di quanto pensassimo. Abbiamo inventato qualcosa letteralmente da zero: non avevamo idea di cosa aspettarci né se l’award sarebbe stato accettato. Invece, abbiamo ricevuto un numero incredibile di domande e suggerimenti di cui abbiamo fatto tesoro per la seconda edizione – afferma Jana Erb, che continua, “adesso speriamo di riuscire a far diventare il premio un appuntamento fisso del settore: vogliamo generare più attenzione attorno all’argomento e abbiamo bisogno di womenpower“.

“Il nostro obiettivo è spingere gli aspetti tecnici dei prodotti outdoor pensati per le donne oltre le stampe floreali e il marketing del pink it and shrink it“, spiega Miriam Mayer.

Ph. © Jana Erb e Miriam Mayer