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Le strategie messe in atto da Eurojersey in termini di proprio footprint sono raccolte nel report aziendale che elenca le iniziative effettuate per contenere gli impatti negativi e massimizzare quelli positivi della filiera produttiva. Non mancano inoltre i risultati raggiunti con impegno e soddisfazione, vero obiettivo di ogni azione mirata.

Da parte sua, Eurojersey è da sempre impegnata sul fronte della sostenibilità cercando di migliorare il sistema di produzione dei tessuti Sensitive Fabrics ottimizzando i processi e l’utilizzo delle risorse.

Una sfida nata nel 2007 con l’introduzione del programma SensitivEcoSystem, una visione olistica nella scelta di provvedimenti studiati per ridurre l’uso di acqua, energia, prodotti chimici e la produzione di emissioni e rifiuti, innescando una serie di comportamenti virtuosi dalla trasparenza al senso di responsabilità che hanno coinvolto ogni aspetto della vita aziendale.

Con un processo produttivo 100% made in Italy, dalla tessitura, alla tintoria passando per il finissaggio e la stampa, Eurojersey si è fatta promotrice di un’idea di produzione integrata a filiera corta, coordinando con impegno la sostenibilità di processo ambientale, sociale ed economica.

Con il primo Footprint Report, l’Azienda racconta la visione che ha guidato il proprio progetto di sostenibilità esaminando in particolare l’anno 2020, caratterizzato da una crisi economica e soprattutto sanitaria senza precedenti. Nonostante la pandemia Eurojersey ha saputo mettere al centro della propria strategia la responsabilità verso l’ambiente, la società e le persone.

I risultati ottenuti grazie al programma SensitivEcoSystem e riportati nel Footprint Report vogliono essere un invito e uno stimolo a conservare un dialogo aperto e la collaborazione con tutti gli enti ed i soggetti con cui l’Azienda si relaziona su questi temi per creare un valore collettivo.

Come dice Andrea Crespi, direttore generale di Eurojersey: “per Noi il ‘come’ produciamo è ancora più importante del ‘cosa’ produciamo”