In questo articolo si parla di:

La percentuale dei vaccinati contro il Covid in Italia ha superato l’80% della popolazione sopra i 12 anni, ricoveri e contagi già da molte settimane rimangono sotto la soglia critica, anzi, diminuiscono. Gare, eventi e fiere sono ripartiti o si apprestano a farlo. Così come le piste da sci, pronte a riaprire per tutti (non solo per gli atleti, come avvenuto un anno fa). Insomma, la stagione invernale che stiamo per vivere pare avere premesse ben differenti rispetto alla scorsa. E potrebbe fare da transizione verso un 2022 che si attende come l’anno della piena ripresa e di un sostanziale ritorno alla normalità.

Ma sarà davvero tutto come prima? Risposta non facile, ma qualche previsione possiamo provare a farla. Sulla base delle nostre analisi di mercato oltre alle numerose e frequenti chiacchiere e incontri (di persona) che abbiamo avuto, nonché ospitato, nelle scorse settimane. Già, perché a proposito di eventi, Sport Press ne ha organizzati due davvero importanti e di successo: la prima edizione degli Emoving Days (4-5 settembre presso Citylife Milano), dedicati alla mobilità elettrica e sostenibile; la settima edizione degli Outdoor & Running Business Days, il 12-13 settembre nella splendida cornice di Riva del Garda. Battendo quest’anno ogni record: oltre 120 marchi rappresentati da 70 espositori, 600 negozianti per 300 punti vendita, 1.200 operatori nell’arco della due giorni, cinque workshop, 20 experience guidate, centinaia di test e svariate decine di ordini effettuati.

Numeri che confermano l’importanza strategica dell’appuntamento. Non solo per il business, ma anche come preziosa occasione di confronto e dibattito sul presente e futuro del mercato. Per tutti questi motivi abbiamo deciso di dedicare un ampio “numero speciale” all’evento, in allegato a questo di Outdoor Magazine che tenete tra le mani. Vi troverete un dettagliato resoconto degli ORBDAYS 2021, ma anche tanti spunti, stimoli, punti di vista e visioni assai interessanti. Come quelle che emergono dalle oltre 50 interviste realizzate ad altrettante aziende.

Anche da tali contenuti possiamo intuire che (non) tutto tornerà come prima. Questi ormai quasi due anni di pandemia, decisamente molto intensi, hanno per certi versi accelerato tendenze già in atto. In altri casi hanno proprio mutato paradigmi e smosso convinzioni che parevano consolidate. Hanno cambiato il nostro modo di viaggiare. La nostra gestione del tempo e degli appuntamenti. Bloccato prima migliaia di eventi e fiere, poi messo in discussione i loro classici format. Influito pesantemente su catene di produzione, tempi di consegna, costi dei trasporti e delle materie prime. Con ripercussioni conseguenti sul modo di programmare e fare ordini a tutti i livelli (produttori, distributori, punti vendita). Dinamiche destinate a continuare in parte anche nel 2022. Con la prospettiva che su alcuni di questi aspetti possa esserci una progressiva normalizzazione a medio o lungo termine.

Ma c’è una cosa destinata a rimanere, probabilmente ad aumentare ancora. E potrebbe non essere una cattiva notizia. Ha riguardato molti Paesi, ma ci soffermiamo in particolare sul nostro. Parlo della scoperta (o riscoperta) da parte di un numero crescente di persone, dei benefici che derivano dalla pratica sportiva. O anche, più semplicemente, da uno stile di vita più attivo. In entrambi i casi con grande e rinnovata attenzione verso le attività outdoor. Tanto da aver influenzato e contaminato anche altri settori. Si pensi a quello del fitness, profondamente messo in discussione dalla pandemia e che sta cercando di rilanciarsi superando il concetto di palestra tradizionale e richiamando proprio alcuni stilemi del mondo outdoor, puntando su spazi e attività all’aperto.

Una bella opportunità che va colta però con la preparazione e gli strumenti giusti. Affinchè i tanti neofiti arrivati nel nostro mondo (come confermano i risultati dell’indagine “Riconnessi” che vi presentiamo nelle prossime pagine) possano imparare a viverlo con il giusto approccio e rispetto. Cosa che, purtroppo, non sempre avviene. E sulla quale tutti noi dovremmo avvertire una buona dose di responsabilità.

Benedetto Sironi – Editoriale Outdoor Magazine n° 10/2021