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Si è tenuto oggi, venerdì 15 ottobre, alle ore 15, presso la sede del Museo dello Scarpone di Montebelluna l’Osservatorio Economico Sportsystem, evento pensato per illustrare  i dati del primo semestre 2021, tratti dal Monitor dei distretti industriali di Intesa Sanpaolo in collaborazione con Camera di Commercio di Treviso – Belluno Dolomiti, oltre alle testimonianze dalle aziende del territorio e il confronto con amministrazioni pubbliche ed enti che lo rappresentano.

A moderare l’incontro Andrea Parisotto presidente Fondazione Museo dello Scarpone e Calzatura Sportiva che ha ben introdotto Anna Maria Moressa, direzione studi e ricerche Intesa Sanpaolo, ricercatrice che ha curato la presentazione dell’Osservatorio Distretto Sportsystem.

Sono 17 i comuni – Montebelluna compreso – che compongono quello che viene definito il distretto della Calzatura sportiva e Sportsystem di Montebelluna, un polo artigianale altamente specializzato: secondo una prima stima è costituito da circa 570 realtà produttive che occupano circa 6.300 addetti (nei 17 comuni al 2018), per lo più nella fabbricazione di calzature sportive per il trekking e l’outdoor, il ciclismo, il motociclismo, i pattini a rotelle (il 60% degli occupati), e di articoli sportivi, dall’attrezzatura bike e da sci, dagli scarponi e doposci agli sci, alle tavole da snowboard.

Il distretto si caratterizza per la diversificazione delle attività che compongono l’intera filiera verticale di produzione che va dalla progettazione e il design di moda, alle parti in plastica e legno per le calzature, alle lavorazioni e allo stampaggio di materiali particolari quali kevlar, carbonio e plastiche agli accessori e all’abbigliamento sportivo.

È la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo ad aver condotto un’analisi sulla rete di subfornitura del distretto – sviluppata attraverso i pagamenti che transitano per la banca – dalla quale emerge una fitta rete di scambi sulle prime fasi di lavorazione delle calzature e delle parti in plastica, tessuto e metallo che viene soddisfatta all’interno del distretto: il 50% delle forniture per il comparto delle calzature e l’80% per gli scarponi e gli articoli sportivi.

Molte aziende oltre a produrre per il proprio marchio sono, allo stesso tempo, anche terziste per brand più grandi all’interno del distretto: questa specificità fa sì che soprattutto le imprese di medie dimensioni (10-50 milioni) sono in grado di trovare in un raggio di circa 60 km tutte le forniture di cui necessitano (teniamo presente che il valore della distanza media di fornitura nei distretti italiani è di 100 km).

Punto di forza dello Sportsystem di Montebelluna dunque è la possibilità di intrattenere rapporti frequenti con le altre imprese del distretto, non solo per i possibili vantaggi commerciali ma anche soprattutto per la trasmissione del processo di innovazione; ne sono la prova i numerosi brevetti che ne fanno il principale polo italiano per l’innovazione della calzatura sportiva.

Qualità e innovazione sono le peculiarità che consentono ai prodotti provenienti dal distretto di affermarsi sui mercati esteri sia nel comparto delle calzature sportive (più di 1 miliardo di euro di esportazioni nel 2019), sia nel comparto degli articoli sportivi (306 milioni di euro pari al 27% dell’intero export nazionale di articoli sportivi).

Troverete l’articolo completo sul numero 11 di Outdoor Magazine.