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Nonostante le sfide imposte dalla pandemia, l’industria degli sport outdoor può essere fiduciosa: il target degli appassionati è enorme. Il nuovo Outdoor Consumer Report 2021 di ISPO e Deloitte arriva a queste e molte altre conclusioni.

Questo studio sull’industria europea dell’outdoor sarà inoltre presentato come parte dello Sports Retail Study a ISPO Monaco 2022 che si terrà tra il 23 e il 26 gennaio prossimo.

Quanto sono popolari le attività all’aperto? Quali sono le attività più comuni? Cosa e come preferiscono acquistare i consumatori outdoor e su cosa si basa la loro decisione di acquisto?

Per arrivare a stilare l’Outdoor Consumer Report 2021 sono state coinvolte 9.500 persone provenienti da 19 Paesi Europei che, tenendo conto di età e sesso, sono state intervistate relativamente ai mesi di agosto e settembre scorsi.

L’escursionismo, la corsa e il ciclismo sono risultate le discipline più popolari. È chiaro che le attività all’aperto sono un fenomeno di massa in Europa: l’81% degli intervistati ha dichiarato di aver praticato sport outdoor negli ultimi dodici mesi.

Percentuale di intervistati che hanno svolto attività outdoor negli ultimi dodici mesi. Ph © Outdoor Consumer Report 2021.

Le attività outdoor più citate in percentuale

Ci sono differenze significative nella frequenza di queste attività. Mentre gli intervistati vanno a correre con relativa regolarità – quasi il 50% dei runner ha risposto “più volte alla settimana” – solo poco meno di un quarto degli escursionisti svolge attività più volte alla settimana.

“La pandemia ha avuto un impatto misto sull’industria dell’outdoor. Considerando il mercato nel suo complesso, molte attività hanno guadagnato popolarità perché la gente ha dovuto improvvisamente adattarsi alla situazione di chiusura, dice Hans Overduin, senior associate e consulenteISPO, in un’intervista nell’ambito dell’Outdoor Consumer Report 2021. “Questo ha portato molti a scoprire attività che potevano fare all’aperto, dato che i loro luoghi abituali come bar e palestre erano chiusi in molti paesi europei”.

I consumatori fanno ricorso ai prodotti outdoor, anche per l’uso quotidiano

Il 55% degli intervistati ha acquistato almeno un prodotto outdoor negli ultimi dodici mesi. Quasi la metà di questi (46%) ha dichiarato di utilizzarli anche nella normale vita di tutti i giorni e, nei prossimi dodici mesi, il 48% intende acquistarne almeno uno.

Di seguito le categorie merceologiche maggiormente richieste, espresse sempre in percentuale.

Il consumatore outdoor torna nei negozi fisici

Colpisce il comportamento dei consumatori: due terzi dei clienti outdoor preferiscono comprare i prodotti offline, più precisamente nei negozi locali. La ragione più importante data dagli intervistati è stata la possibilità di provare i prodotti sul posto.

“Un rivenditore che presenta un assortimento curato guidato da passione, autenticità e qualità, venduto da personale di vendita motivato e competente avrà successo, afferma Tim Wahnel, responsabile della divisione Outdoor Sport 2000, in un’intervista nell’ambito dell’Outdoor Consumer Report 2021.

La sostenibilità piace sempre di più ai clienti

Il megatrend della sostenibilità gioca un ruolo anche nella decisione d’acquisto stessa: l’87% degli intervistati prende in considerazione criteri di sostenibilità quando acquista prodotti outdoor e il 57% è disposto a pagare un prezzo più alto per prodotti sostenibili.

I criteri di sostenibilità più importanti quando avviene l’acquisto

Durabilità, materiali ecocompatibili, pacaging rispettoso dell’ambiente

Digitalizzazione: Outdoor e tecnologia continuano a fondersi

Il megatrend SportsTech è arrivato da tempo anche nelle attività outdoor: Il 78% degli intervistati utilizza ausili tecnologici per le proprie attività all’aperto, dagli smartphone ai dispositivi di ricerca in valanga. Molto diffuso è anche l’uso di app specifiche per le attività all’aperto (53%) e le communities outdoor online (40%).

In base alla classifica di Google Play Store (luglio 2021), le app più popolari per le attività all’aperto sono Alltrails, Komoot, MapMyWalk e Strava.

Ancora più dinamismo nell’industria europea dell’outdoor

Nel mercato europeo l’Outdoor Consumer Report 2021 ha riscontrato più movimento nel settore delle M&A (fusioni e acquisizioni) negli ultimi mesi. Dopo che nel 2019 e nel 2020 si sono verificate meno transazioni di questo tipo – il rapporto registra solo sette accordi di M&A per l’industria europea nel 2020 – nei primi sette mesi del 2021 ci sono già stati più di 15 accordi di M&A che nell’intero anno precedente.

Anche i prezzi delle azioni dei marchi europei dell’outdoor si sono ormai ampiamente ripresi dallo shock pandemico di inizio 2020. L’azienda che ha registrato il maggior aumento di valore (+180%) da gennaio 2020 è Yeti Holdings Inc.