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Martedì 5 ottobre, presso il Vibram Connection Lab in Via Voghera 11, si è svolto un evento dedicato al tema della sicurezza in montagna, il rischio e le precauzioni da adottare nell’affrontare una salita, mediato da Alessandro Gogna, celebre alpinista italiano.

In quest’occasione è stato proiettato il documentario “Calümer. Questo il soprannome di Giuseppe Orlandi, protagonista del corto conosciuto come il custode della Grignetta. Nella sua carriera da soccorritore alpino, ha salvato più di 300 vite. Orlandi infatti, giorno dopo giorno, ha compiuto (anche) gesta eroiche per garantire la sicurezza e la salvaguardia di territori ostili. Una vera e propria icona del territorio lecchese, che il filmmaker e fotografo Achille Mauri ha deciso di raccontare attraverso un cortometraggio prodotto da Vibram.

A intervenire durante la serata anche il dottor Paolo Schiavo, medico del pronto soccorso di Lecco ed esperto in traumi da montagna, che ha cercato di trasmettere consapevolezza rispetto al tema centrale – appunto – della sicurezza, raccontando anche alcuni aneddoti che mostrano quanto la mancanza di preparazione, competenze ed equipaggiamento possano essere rischiosi e volte letali.

Presente anche l’organizzatore del Campobase Festival, evento dedicato alla montagna e alla natura tenutosi a inizio settembre in Val D’Ossola che, dopo il successo di questa edizione, sta già lavorando a quella del 2022. Un momento di aggregazione per la community outdoor.

Il corto

Accompagnato da una colonna sonora realizzata dal duo elettronico Tamburi Neri, il filmato ripercorre le esperienze del protagonista e, in un mix di autoironia e saggezza, si focalizza sull’importanza di affrontare la montagna e le sue avversità con il giusto rispetto. Un progetto nel quale Vibram ha creduto fin da subito e che si sposa in maniera naturale con il dna del brand, da oltre 80 anni in prima linea nel supporto e nella valorizzazione dei territori outdoor.

“Questo progetto rappresenta tantissimo per me, l’incontro tra l’alpinismo classico che ho sempre respirato tra i muri di casa e la ricerca verso nuove forme di espressione”, ha commentato il regista Achille Mauri. “Attraverso un linguaggio distopico, emotivo e a tratti ironico, il corto racconta un personaggio unico nel suo genere, dove il tema della sicurezza e del rispetto in montagna insegna come prevenire il rischio fin dai primi passi”.