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La collabo tra Ortovox e Swisswool compie 10 anni. Dal canto suo Ortovox è stato il primo marchio outdoor a utilizzare la lana come materiale isolante per il mountainwear funzionale, ponendo la chiave di volta per una nuova lettura del mercato dell’outdoor. Swisswool, da parte sua, ha espresso fin dall’inizio la volontà di rivolgersi esclusivamente agli allevatori svizzeri per ottenere la pregiata materia prima in ogni qualità e tonalità necessaria. La lana infatti, usata dai nostri nonni e oggi riscoperta, è uno straordinario materiale isolante e rappresenta una eccellente alternativa ecosostenibile alla piuma d’oca e alle fibre sintetiche.

Stefan Krause, Head of Product da Ortovox, ne è convinto: “Scegliere di cooperare con Swisswool è stata una delle decisioni migliori che potevamo prendere e certamente quella con il maggiore impatto. La lana è senza dubbio il materiale isolante più performante. Le sue fibre ruvide hanno una grossa capacità espansiva. Questa caratteristica permette di incamerare l’aria nella sua struttura e fa sì che la lana abbia una bassa conduttività termica e dunque un alto potere isolante”.

Inoltre le fibre della lana minimizzano la formazione dei cattivi odori, sono altamente resistenti e facili da trattare. Grazie alle sue proprietà idrofile, la lana può assorbire umidità fino al 30% del proprio peso senza risultare bagnata al tatto e continuando a diffondere una sensazione di calore. Ortovox utilizza lana svizzera di diverse grammature come materiale isolante e la combina con altri materiali tecnici, per esempio per la realizzazione della parte posteriore degli zaini. In questo modo il brand bavarese di mountainwear offre a chi pratica alpinismo tessuti altamente funzionali con un comfort senza eguali.

Una scelta sostenibile e rispettosa

Le pecore svizzere vengono tosate due volte all’anno: in primavera (a marzo e aprile) dopo aver trascorso l’inverno nelle stalle e in autunno (a settembre e ottobre) una volta avvenuta la transumanza. La tosatura richiede particolari abilità e molta pratica, per questo viene effettuata esclusivamente da tosatori professionisti e dagli allevatori stessi. Quando a tosare gli animali sono mani esperte, l’operazione è del tutto indolore. Inoltre ciò permette di ottenere pezzi interi di lana, consentendone una lavorazione ottimale.

Dopo la tosatura la lana grezza viene raggruppata in oltre 25 punti di raccolta in Svizzera. Ogni anno gli allevatori di pecore che hanno aderito all’iniziativa Swisswool raccolgono più di 400 tonnellate di lana, quantità che corrisponde a circa la metà della lana tosata nel Paese in un anno intero. La lana viene poi pesata, classificata e smistata e gli allevatori vengono remunerati sul posto e in contanti.

Ortovox acquista tutta la lana ottenuta dalla tosatura, compresa quella sporca e gli scarti, per i quali viene trovato il giusto impiego. Oltre che nell’immediato, l’iniziativa Swisswool ha un riscontro positivo anche sul lungo termine: attraverso la vendita della lana svizzera, i piccoli allevatori delle valli riescono ad assicurarsi il fatturato sufficiente per mantenere in vita l’azienda e al contempo viene preservata la tradizione alpina.

Prima di procedere al lavaggio, la lana viene preparata per l’effettivo trasporto. La preziosa materia prima viene quindi pressata in grandi balle e, per consentirne il tracciamento lungo tutta la filiera, viene etichettata indicando sia il punto di raccolta al quale è stata consegnata che l’allevamento di provenienza.

A questo punto la lana viene lavata in una lavanderia industriale belga, l’unica rimasta in Europa in grado di trattare tali quantità di lana. La lana viene poi trasformata in vello a Dinkelsbühl (Baviera), prima di essere utilizzata per la produzione degli articoli del marchio Ortovox.

Una collezione made in Europe e a impatto ambientale zero

Tutti gli articoli Swisswool della collezione autunno/inverno 2021/22 di Ortovox sono made in Europe. Nel pieno rispetto dei parametri della strategia di sostenibilità Protact2024 e al fine di perseguire l’obiettivo aziendale di rendere l’impresa neutrale dal punto di vista climatico entro il 2024, la collezione Swisswool è ora a impatto ambientale zero. La revisione e l’ottimizzazione della catena di approvvigionamento ha permesso di ridurre al minimo l’impronta di CO₂ degli articoli Swisswool. Le emissioni che non possono essere evitate vengono compensate attraverso le iniziative di Climate Partner (ID 14685-2009-1001 e 14685-2006-1001) per il rimboschimento delle aree montane della Svizzera.