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Oggi è andata in scena la prima edizione del Dolomites Well-being Summit, in occasione del World Wellness Weekend (WWW) 2021: evento internazionale in programma dal 17 al 19 settembre in oltre 120 Paesi, a cui la Valle di Fiemme ha deciso di partecipare come intero territorio. È il primo e unico caso in Italia e al mondo.

L’Italia e tutto l’arco alpino può vantare un patrimonio boschivo e naturalistico unico e, grazie a istituzioni che per secoli hanno saputo preservare il territorio, ad aziende che sono riuscite a trasformare il benessere in motore economico e a concrete politiche di sostenibilità, rispetto ambientale e sociale, la valle trentina si configura realmente come la Valle del Benessere in Italia.

La convention avvenuta venerdì 17 settembre ha inaugurato il fine settimana dedicato allo stare bene, mettendo a confronto esperti di settori diversi alla presenza dello stesso fondatore del WWW, Jean Guy de Gabriac. Gli interventi hanno esaminato le varie declinazioni del benessere che l’associazione internazionale ha individuato in cinque pilastri:

  1. vitalità e movimento
  2. serenità e consapevolezza
  3. sonno e recupero
  4. alimentazione ed equilibrio
  5. senso della vita e solidarietà.

Si sono succeduti sul palco l’alpinista Simone Moro, il medico chirurgo Vincenzo Primitivo, lo chef stellato Alessandro Gilmozzi e l’architetto esperto di benessere indoor Leopoldo Busa, insieme a Renzo Daprà, scario della “Magnifica Comunità della Val di Fiemme”.

Il summit è stato anche l’occasione di portare all’attenzione del pubblico l’integrità e le caratteristiche che hanno fatto della Val di Fiemme uno speciale ecosistema naturalistico, sociale ed economico vocato da secoli al benessere, che ha saputo ispirare lo sviluppo sostenibile di un territorio evoluto in “destinazione benefica”, capace oggi – caso strano in Italia – di fare sistema e proporsi come modello per uno stile di vita sano.

Il Dolomites Well-being Summit, organizzato da un pool di aziende fiemmesi che sono parte di un distretto economico dalle caratteristiche uniche in Italia, è espressione della volontà di un gruppo di imprenditori locali di sostenere la valle che ha ispirato le loro esperienze d’impresa all’insegna del benessere: Starpool, da oltre 45 anni specializzata in wellness, spa e soluzioni per il benessere psicofisico con progetti realizzati in tutto il mondo; La Sportiva, brand leader mondiale nel settore della calzatura e dell’abbigliamento outdoor, che contiene al minimo l’impatto ambientale dei propri prodotti concepiti e realizzati tra le Dolomiti; Pastificio Felicetti, che da quattro generazioni porta avanti una produzione di specializzazione in altitudine, utilizzando soltanto semole biologiche, acqua di sorgente e aria d’alta quota, per conferire alla propria pasta un sapore distintivo, sempre più apprezzato dagli chef di tutto il mondo; Fiemme Tremila, da 30 anni specializzata in pavimenti e arredamenti in legno biocompatibili, 100% salubri, capaci di migliorare la qualità dell’aria indoor grazie a un trattamento innovativo a base di oli essenziali, cere e resine vegetali.

Il summit è supportato dall’Azienda per il Turismo della Val di Fiemme, impegnata in un percorso di posizionamento e valorizzazione del territorio come Valle del Benessere.

Dolomites Well-being Summit

Renzo Daprà

È stata la giornalista Lorenza Scalisi ad aprire i lavori, inaugurando la convention a cui è seguito l’intervento su “senso della vita e solidarietà” di Renzo Daprà della “Magnifica Comunità della Val di Fiemme”, la più longeva forma di vita solidale che, partendo dal rispetto del proprio territorio, ha sviluppato in nove secoli di storia una grande testimonianza di consorzio umano.

 

Vincenzo Primitivo

Il medico chirurgo, Vincenzo Primitivo, esperto in medicina integrata e responsabile dell’Istituto Internazionale Peter Mandel per la formazione in fotobiomodulazione cromatica, ha invece offerto una guida verso preziosi obiettivi come riuscire a raggiungere serenità e consapevolezza di sé.

 

Simone Moro

Pochi altri potrebbero parlare di vitalità e movimento come Simone Moro. Alpinista, scrittore e aviatore, bergamasco innamorato delle Dolomiti, forte delle sue otto cime da 8.000 metri, sostiene da sempre che “non bisogna sprecare un solo minuto della nostra vita senza fare movimento”.

Alessandro Gilmozzi

 

Lo chef stellato Alessandro Gilmozzi, con numerose esperienze di lectio magistralis a convegni di settore come “Identità Golose e Identità di Pasta” e “in cattedra” in atenei come l’Università del Gusto di Vicenza, ha esposto le originali ricerche portate avanti sui prodotti del territorio in grado di arricchire i piatti di proprietà benefiche. Fra questi, le gemme degli abeti della Val di Fiemme.

Leopoldo Busa

“Sonno e recupero” sono stati analizzati da una prospettiva inaspettata dall’architetto Leopoldo Busa – da anni impegnato nella valutazione e nella certificazione della qualità dell’aria negli ambienti interni di case, uffici e spazi comuni – affrontando il tema del benessere/malessere indoor.