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Anche Anna Ferrino, amministratore delegato della storica azienda torinese, ha fatto parte del team composto da tre atlete sulla linea dello start della grande gara del Tor des Géants. Obiettivo era quello del TOR30 – Passage au Malatrà, gara di 30 km su percorso tecnico, per vivere un’esperienza attraverso i maestosi scenari del mitico TORX.

Al suo fianco Sara Sesia, psicologa clinica dell’età evolutiva, ed Elisabetta Dall’Ò, docente di antropologia dei cambiamenti climatici presso l’Università di Torino. Tre sfumature tutte al femminile, per una gara d’ampio respiro capace di regalare emozioni attraverso l’ambiente magico dell’alta quota.

Il Ferrino Women Team di quest’anno ha davvero colpito nel segno nella sua volontà di voler raggiungere un grande obiettivo e riuscendo nell’intento di portare a casa l’impresa. A comporlo tre donne in carriera, tre donne appassionate, che hanno scelto di mettersi in gioco per una sfida importante

Così Elisabetta Dall’Ò:

“Una panoramica meravigliosa che deve far riflettere. Correre al cospetto di tanta fragile bellezza rappresenta un modo per porre l’attenzione su quel che sta accadendo a causa dei cambiamenti climatici, ma anche un’occasione per misurarci davanti a qualcosa di più grande contando unicamente sulle nostre forze”.

Un messaggio semplice che vuole testimoniare come “con le nostre gambe si possa arrivare lontano e, se posso farlo io che non sono una specialista della corsa in montagna, possono farlo tutti”. Le stesse motivazioni che spingono l’amica e rivale (in gara s’intende) Sara Sesia. Psicologa e mamma molto impegnata nell’associazionismo, con il lavoro che la divide tra la Valle d’Aosta e Parigi, cerca nella competizione un’esperienza da vivere appieno.

“Non mi interessano i risultati, ma le sensazioni che posso vivere attraverso un’attività come la corsa in montagna. Mi sono avvicinata alla disciplina perché si tratta di una pratica sportiva molto democratica, che non richiede un’attrezzatura particolare e poco impattante sull’ambiente. Anzi, la corsa permette di valorizzare e far conoscere il territorio”.

“Entrare a far parte di questa squadra è una grande emozione, soprattutto quest’anno”, ha affermato Anna Ferrino, special guest del team. “Come imprenditrice e come donna è bello vedere in gara un team di donne impegnate che, di fronte alle molte occupazioni della vita quotidiana, scelgono di mettersi in gioco con un grande obiettivo come può essere il TOR30”. Allenamenti duri, infilati nel centellinato tempo libero, sognando non tanto il podio quanto di riuscire a superare la linea del traguardo per dirsi “Ce l’ho fatta!”. Una sfida che guarda interiormente e che si trasforma in un messaggio di forza che può essere d’esempio.

Ferrino ha aggiunto:

“Quando l’organizzazione del TORX, con cui collaboriamo fin dalla prima edizione, mi ha proposto di partecipare non ero convinta. Solo più avanti ho preso la decisione di mettermi in gioco e provarci, per spirito sportivo, per amore della montagna, di questa manifestazione e del Ferrino Women Team”.