In questo articolo si parla di:

Ci siamo: ha debuttato l’arrampicata sportiva in quel di Tokyo. Una data storica, così come alla storia passeranno in nomi degli atleti che stanno rappresentando (le gare sono ancora in svolgimento fino a venerdì) le loro nazioni e la disciplina stessa in un contesto tanto importante. Una fortissima spinta per lo sviluppo di questo sport che ogni anno si evolve sempre di più, coinvolgendo in una spirale virtuosa persone (appassionati oltre che atleti), aziende e realtà sportive, turistiche e ricreative.

La parete su cui si svolgeranno le gare

Da Rock Master (era il 1985 e la competizione si svolgeva su roccia, a Bardonecchia prima e nella location “definitiva” di Arco Garda Trentino poi) fino ai Cinque Cerchi. In relativamente pochi anni l’arrampicata sportiva si è evoluta dalla dimensione di sport semi sconosciuto, pericoloso e “per pochi temerari” a sport di massa (le palestre aumentano di anno in anno in ogni parte del mondo), regolamentato e, soprattutto, olimpico.

Tanto per rinfrescarvi la memoria ricordiamo che a Tokyo stanno gereggiando quest’anno 20 atleti, che si misurano nella “contestata” formula della combinata. Ecco come funziona: gli atleti si sfidano in tutte e tre le specialità (lead, boulderb e speed). Ogni specialità ha la propria classifica. Bisognerà quindi moltiplicare i piazzamenti delle singole discipline tra loro (vince l’atleta con il numero più basso). Le medaglie a disposizione sono tre (oro, argento e bronzo) per gli uomini e altrettante per le donne.

Ludovico Fossali, Michael Piccolruaz e Laura Rogora sono in tre italiani che hanno vissuto sulla loro pelle questa esperienza unica senza però arrivare, purtroppo, in finale. 

La formula della combinata, già bocciata per l’appuntamento di Parigi del 2024, non ha certo aiutato gli atleti. Per Laura Rogora disastrosa è stata la prestazione nello speed, che l’ha visto al 19esimo posto. Il boulder e la lead, in cui è andata meglio, non sono bastate a regalarle uno dei primi otto posti per entrare in finale. Stesso destino per i due atleti al maschile, che non si sono rivelati (vuoi anche l’agitazione di questa prima volta) all’altezza delle loro capacità. Bilancio finale Piccolruaz 15esimo e Fossali 19esimo, Laura Rogora pure 15esima.

Atleti in finale

Uomini: Mickael Mawem, Tomoa Narasaki, Colin Duffy, Jakob Schubert, Adam Ondra, Alberto Ginés López, Bassa Mawem, Nathaniel Coleman

Donne: Janja Garnbret, Chaehyun Seo, Miho Nonaka, Akiyo Noguchi, Brooke Raboutou, Jessica Pilz, Aleksandra Miroslaw, Anouck Jaubert

Calendario gare

Giovedì 5 agosto

Finali uomini 

  • 10:30 italiane, finali speed
  • 11:30 italiane, finali boulder
  • 14.10 italiane, finali lead

Che hanno visto la conquista delle prime medaglie olimpiche per i climber:

  1. Alberto Ginés López – oro
  2. Nathaniel Coleman – argento
  3. Jakob Schubert – bronzo

Venerdì 6 agosto

Finali donne

  • 10:30 italiane, finali speed
  • 11:30 italiane, finali boulder
  • 14:10 italiane, finali lead

(Credits photo © Fasi)

Tatiana Bertera