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L’incontro tra l’archistar Kengo Kuma e Roberto Giordani, fondatore e titolare di Montura, avvenuto presso Arte Sella in occasione dell’inaugurazione della scultura “Kodama” (Spirito del Bosco) ha portato a immaginare una sinergia fra il Maestro Giapponese e il brand italiano. Da sempre entrambi hanno fra i propri valori l’eccellenza, l’innovazione e la qualità che si legano spesso a iniziative di carattere sociale.

Da qui nasce l’idea di concepire una giacca speciale nell’anno delle Olimpiadi di Tokyo per cui Kuma ha disegnato il nuovo Stadio. Il capo verrà prodotto in tiratura limitata (83 per il mercato europeo + 83 per quello asiatico) e il ricavato sarà diviso tra due progetti seguiti l’uno da Kuma e l’altro da Montura.

Il numero scelto non è casuale, che si compone delle cifre otto e tre, due fra le più importanti in Giappone nonché in Oriente. Il Paese del Sol Levante ha infatti otto milioni di Kami (Dei) e il numero (Ha o Hachi) è segno di apertura, pluralità: le cose belle accadono ma serve tempo. Otto indica una quantità immensa, non definibile e addirittura indica il Giappone stesso perché costituito da un’innumerevole quantità di isole e infatti, ruotato, il numero evoca il simbolo dell’infinito.

Il tre (San) evoca invece i tesori del buddismo (Budda, i Sutra e la Vita Monacale); richiama eventi positivi (sandome no shoujiki = la terza volta è quella buona); per Confucio, dato che l’influenza cinese è nota sulla filosofia giapponese, la cifra rappresenta le tipologie di amici (onesti, sinceri e ben informati).

Con questo spirito di infinita amicizia e solidarietà Kengo Kuma e Montura intendono aiutare i progetti “WE – Women’s Eyein Tohoku e “Ger for Lifein Mongolia; a quest’ultimo hanno attivamente collaborato anche Arte Sella, nella figura del presidente Giacomo Bianchi e del direttore artistico Emanuele Montibeller, e il professore Marco Imperadori del Politecnico di Milano.

Design Team

  • Kengo Kuma, Miki Sato – KKAA (Kengo Kuma and Associates – Tokyo)
  • Roberto Giordani, titolare e general manager – Montura by TASCI srl
  • Marco Imperadori – Politecnico di Milano
  • Emanuele Montibeller, Giacomo Bianchi – Arte Sella

Il rapporto tra Kengo Kuma e Arte Stella

L’architetto Kengo Kuma ha inaugurato l’opera “Kodama” presso Arte Sella nel 2018. Il luogo scelto per celebrare il rapporto con l’architettura è Villa Strobele e il suo giardino è posto nel cuore di Arte Sella, da dove parte anche il Sentiero Montura che lo collega all’area di Malga Costa.

Kodama, “spirito del bosco” in lingua giapponese, è idealmente una sorta di “sfera”, definita da un unico elemento in larice massello locale, che si incastra come un rompicapo giapponese, come un grande gioco per bambini.

Kodama è sviluppata in sinergia tra il Kengo Kuma Lab della Tokyo University, il Politecnico di Milano e d3wood per gli aspetti di modellazione digitale, prototipazione e test, e con Ri-Legno per gli aspetti di ottimizzazione costruttiva e taglio automatico CNC.

Questa “natura geometrizzata” rispecchia pienamente la teoria della “particellizzazione” tanto cara a Kuma che scompone le proprie sagome complesse in unità costitutive. In questo modo, luce e penombra vengono esaltate secondo l’estetica giapponese celebrata dal “Libro d’Ombre” di Junichiro Tanizaki, e mentre in Occidente i principi filosofici cardinali sono da sempre: terra, aria, acqua  e fuoco, in Asia – e in particolare in Giappone e nel pensiero Zen – vi è un quinto elemento, fondamentale: il vuoto.

Tra Kengo Kuma e Arte Sella vi è una perfetta sintonia e condivisione d’intenti tra quello che è il lavoro dell’architetto e la filosofia dell’associazione culturale. I valori fondanti per entrambi sono ad esempio l’armonia nella relazione tra uomo e natura.

In occasione del Salone del Mobile, che si terrà a Milano dal 5 al 10 settembre 2021, verrà allestita l’opera “Bamboo Ring” di Kengo Kuma, realizzata in carbonio e bambù, che verrà montata proprio ad Arte Sella nel 2022, sempre presso il giardino di Villa Strobele.

Sashiko Jacket 2021 

Elegante e sportiva, questa l’essenza della giacca unisex firmata da Montura e Kengo Kuma, in grado di esaltare i materiali made in Italy e lo stile tecnico del brand, indossabile sia in situazioni informali che in eventi più definiti.

L’idea di fondo è trasmettere un messaggio di unione e solidarietà visto lo scopo con cui nasce la giacca. Di qui il diretto riferimento sia alla tecnica del “Sashiko”, la micro-trapuntatura tipica proprio delle regioni giapponesi, che del Tohoku, cara ai contadini che con pochissime risorse e usando materiale di scarto riuscivano a confezionare abiti bellissimi e estremamente dignitosi con nulla. Si sviluppò nel XVII secolo dalle donne delle comunità di contadini e pescatori. Tradizionalmente il ricamo è bianco su cotone indigo, acquisendo un’elegante semplicità ed economia. Il bianco viene considerato come uno spazio in negativo che esalta il pattern. Nel caso della giacca per Montura si è deciso di giocare su tonalità di grigio su nero per rendere meno marcato il contrasto ma conservare l’idea che il logo possa divenire simbolo decorativo e messaggio solidale.

Sashiko Jacket 2021

Per i giapponesi il “pattern” è argomento centrale e fondamentale (ritenuto heritage nella cultura e presente in innumerevoli varianti da secoli). Per questa giacca Kuma ha pensato di utilizzare il logo Montura e di estenderlo all’infinito, come se dalla particella elementare risultasse poi un ricamo esteso. L’esito, sorprendente, ricorda di fatto moltissimo la “Shippo Tsunagi” ovvero i “sette tesori”. Si tratta infatti del kamon shippo che simboleggia una infinita catena di armonia e pace in espansione. I “sette tesori” del buddismo sono rappresentati dalle sette pietre preziose: oro, argento, lapislazzuli, agata, cristallo e tridacnae la catena del pattern è un augurio di vivere più di 1000 anni.

Shippo Tsunagi è anche il simbolo di solidarietà giapponese noto come tasuekai (aiutarsi l’un l’altro) che è di fatto lo spirito con cui Kuma e Montura vogliono aiutare progetti di solidarietà in comunità fragili in Giappone e Mongolia.

Lo Shippo Tsunagi espresso nella tecnica Sashiko riassume l’obiettivo di “infinita pace e felicità, infinita fertilità e prosperità familiare” che con la vendita delle giacche si vuole portare a chi ne ha bisogno.

Anche dal punto di vista della scelta dei materiali l’intesa tra Kuma e Montura è stata perfetta e le proposte di Roberto Giordani hanno trovato assoluta adesione da parte del grande Maestro giapponese.

Le materie prime e le aziende partner

Ogni singolo componente è stato studiato con grande cura e dedizione in maniera artigianale, sfruttando le migliori tecniche di confezione e le soluzioni ergonomiche caratteristiche di Montura.
Attraverso rigorosi test di laboratorio, sono state selezionate materie prime di altissima qualità, uniche nel loro genere.

La seta di Taroni

Pregiati inserti in seta al 100% compongono i  dettagli esterni della giacca e le parti interne della fodera. Un nobile materiale prodotto da TARONI, tessitura serica italiana dal 1880, segue i più rigorosi requisiti ambientali applicabili. La costruzione in raso dona grande pregio al capo e l’indiscutibile fascino della seta conferisce lucentezza ed impreziosisce i dettagli di questo manufatto realizzato in tiratura limitata. Anche questo materiale è certificato GOTS (Global Organic Textile Standard), a garanzia dell’impegno di TARONI nella salvaguardia ambientale. Ad impreziosire questo raso in seta, uno speciale trattamento idrorepellente DWR PFC FREE protegge il tessuto dall’umidità esterna e dalla pioggia. Questo finissaggio ecosostenibile assicura l’assenza di composti fluorurati dannosi per l’ambiente.
Lo speciale ricamo “a due aghi” arricchisce il tessuto esterno principale. Il logo Montura diventa l’unità ripetitiva della decorazione, a due tonalità dedicate: è stato realizzato a seguito di numerose prototipazioni, volte a raggiungere l’effetto finale desiderato.

Il tessuto in cotone organico di Albini1879

Il tessuto esterno principale è un leggero popeline di cotone di altissima qualità di Albini1876, micro-smerigliato sul diritto per ottenere un delicato effetto pesca, molto gradevole al tatto. Un trattamento idrorepellente DWR PFC FREE protegge il tessuto dall’umidità esterna e dalla pioggia. Questo finissaggio ecosostenibile assicura l’assenza di composti fluorurati dannosi per l’ambiente.

Si è deciso di selezionare un tessuto in 100% cotone organico Biofusion, prodotto in esclusiva da Albini Group, azienda leader del settore da più di 140 anni, sinonimo di eccellenza italiana nella produzione dei migliori tessuti al mondo.

Biofusion è un cotone organico di origine americana, scientificamente tracciabile, grazie a un innovativo metodo basato sulla scienza forense. Albini Group gestisce e controlla direttamente la coltivazione di questo cotone, in collaborazione con i coltivatori americani, con l’obiettivo di garantire il totale rispetto della normativa, alti standard di qualità e la tracciabilità dell’intera filiera produttiva. 

La certificazione Global Organic Textile Standard (GOTS) sui filati assicura che il cotone sia organico e quindi proveniente da piantagioni biologiche che rispettano determinati requisiti di sostenibilità.

Cameluxe, la fibra di cammello evoluta ed ecosostenibile di Imbotex Lab

La speciale imbottitura in fibra di cammello e poliestere riciclato è creata da Imbotex Lab, azienda italiana punto di riferimento nella produzione di insulations ad elevato contenuto tecnologico, con particolare attenzione alle tematiche ambientali.

Questo prodotto si basa  sul principio di up-cycling,  un processo eco-friendly che recupera  gli sfridi dei tessuti realizzati in fibra di cammello ed utilizza quindi una filiera simbiotica proveniente dalla confezione degli iconici cappotti di Max Mara.

CAMELUXE è un materiale certificato GRS (Global Recycled Standard) e nasce dalla rigenerazione virtuosa di pregiati materiali  altrimenti scartati, conferendogli  nuova vita.  Oltre all’impareggiabile sensazione di comfort e morbidezza, assicura elevate performance di termoregolazione con soli 60 g/mq (CLO value: 1,5).

I bottoni in legno dei Fratelli Bonfanti

I bottoni frontali, realizzati appositamente dalla Fabbrica Bottoni Fratelli Bonfanti, sono disponibili  in pregiato legno di ulivo color Naturale con logo in rilievo, oppure sono realizzati in legno di canapa verniciato scuro e riportano inciso il logo Montura. Questi raffinati oggetti sono stati ricavati adottando innovative tecniche di incisione al Laser.

Il Maestro Mario Brunello indossa in esclusiva la Montura Sashiko Jacket by Kengo Kuma ad Arte Sella
Photo © Carlo Baroni

Le lavorazioni

Il trattamento idrorepellente Pfc free

Al tessuto principale è stato applicato uno speciale trattamento idrorepellente DWR PFC Free che protegge il tessuto dall’umidità esterna e dalla pioggia. Questo finissaggio ecosostenibile assicura l’assenza di composti fluorurati dannosi per l’ambiente.

Quickdry Frame technology

Per questo progetto Montura ha deciso di svelare, in anteprima assoluta, una rivoluzionaria tecnologia esclusiva (Patent Pending), posizionandola interamente all’interno di questa pregiata serie a tiratura limitata: una soluzione pensata per le discipline sportive più estreme, concepita per dissipare efficacemente l’umidità corporea, a tutto vantaggio del comfort.

La parola al prof. Marco Imperadori

Sashiko Jacket nasce da un incontro tra due eccellenze: sin dall’incontro tra Roberto Giordani e Kengo Kuma è scaturita una “chimica particolare” che ha portato a naturale collaborazione. Di qui l’idea di creare una giacca speciale e unica, che incorpori sia il lavoro dell’ufficio stile di Montura che la filosofia di Kengo Kuma: innovazione tecnologica e stratificazione funzionale resa unica dall’estensione del logo Montura, particella generatrice, a creare un ricamo “Sashiko” contemporaneo.

“Per me, che sono un professore di innovazione tecnologica degli edifici, è stato veramente speciale veder nascere questa stratigrafia d’eccellenza (che mi ricorda le stratificazioni di un involucro d’architettura) come fosse una seconda pelle, che ricorda anche una foglia per la sua porosità e resistenza. Alla fine la mia sensazione di fronte a questo capo unico e speciale è che la sua bellezza, oltre che estetica e di disegno, sia anche in gran parte contenuta nella sua tecnologia. Spesso ai miei studenti dico che la bellezza sta nella “tecnologia invisibile”, leggera e performante; Montura e Kengo Kuma hanno perfettamente materializzato questo concetto”, queste le parole del prof. Marco Imperadori.

Come prenotare la giacca

La giacca è prenotabile dal 23 luglio al 1° novembre 2021 sul sito dedicato, effettuando una donazione di 100 € a NeedYou Onlus, tramite bonifico bancario, conto PayPal o carta di credito. Dopo la prima donazione sarà inviato in omaggio il libro “Il Grande Viaggio”, scritto da David Bellatalla e Stefano Rosati.

A partire dal 1° sino al 22 novembre 2021, arriverà poi la richiesta di completamento della donazione di 730 euro, che permetterà di ricevere la giacca entro marzo 2022, il tempo che servirà a Montura per realizzare questa vera e propria opera unica nel suo genere.