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Il tempo di salutare i recenti Campionati del Mondo di Skyrunning 2020 tenutisi in Spagna (in cui la nazionale tricolore si è piazzata seconda nella classifica finale per nazioni), che è già tempo di annunciare la sede della prossima edizione. Dopo le edizioni in Spagna, Scozia e Francia, l’anno prossimo toccherà all’Italia ospitare l’evento, in programma il 9-11 settembre 2022. Vinta così la concorrenza di diverse nazioni con un’ultima partita che si è giocata in Italia, in particolare tra Piemonte e Lombardia, per due proposte ritenute entrambe valide dalla FiSky (Federazione italiana skyrunning).

La location

Alla fine a spuntarla è stata l’Ossola (VB), con un comitato appositamente costituito per sostenere la candidatura mondiale, proponendo tre eventi distribuiti nel comprensorio sciistico di San Domenico, la Valle di Bognanco e la Val Formazza. Situata in uno spettacolare anfiteatro alpino circondato da vette innevate di 4.000 metri, la località selezionata è un luogo perfetto per ogni tipo di sport, invernale ed estivo.

Le squadre nazionali provenienti da ben 30 Paesi saranno alloggiate a Domodossola, cittadina di epoca preromana e centro principale della zona. Ad appena un’ora dall’aeroporto di Milano, si trova in prossimità del confine svizzero sul lato ovest e si affaccia sul lago Maggiore su quello est.

Il Campionato del Mondo di Skyrunning torna così in Italia, dove era stata organizzata la prima edizione della sua storia, nel 1998. Successivamente i Belpaese aveva dovuto aspettare 12 anni per un altro appuntamento, questa volta diviso tra Trentino e Lombardia, per poi attenderne altrettanti per tornare a essere nuovamente la culla dello skyrunning, nel 2022.

Bettelmatt SkyUltra

I percorsi

Le discipline trattate saranno sempre tre: vertical, sky e skyultra.

Gli eventi prenderanno il via con il vertical alla Rampigada Vertical nel comprensorio sciistico di San Domenico (3,8 km di lunghezza con 1.063 metri d+) dove, dopo una faticosa prima metà, il percorso spianerà brevemente per dare ai corridori la possibilità di riprendere fiato prima dell’ultimo ripido strappo che raggiunge i 2.493 metri.

La disciplina sky si terrà presso la Veia SkyRace che ha ospitato i Campionati Europei di categoria nel 2019. Il tracciato è lungo 31 km con 2.600 metri d+ e sviluppa in Val Bognanco lungo sentieri, creste, morene e con corde fisse. Insomma, un vero e proprio percorso di skyrunning, con il punto più alto a 2.450 metri di altitudine.

La skyultra, invece, toccherà i 3.000 metri di quota nel punto in cui i panorami lungo il percorso pagano l’estenuante sfida della Bettelmatt SkyUltra, con 56 km con 3.692 metri d+. Esplorando la Val Formazza, il percorso attraverserà passi alpini, laghi naturali e artificiali, nonché la spettacolare cascata del Toce.

Veia Sky Race

(Credits photo © J Sara Gossa, Massimo Bertina e Valentina Tomboloni)