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L’iniziativa su cui si fonda “Help the Mountains” è quella di devolvere l’1% del nostro fatturato annuo a una serie di iniziative volte al supporto della montagna e alla salvaguardia dell’ambiente.

Dal desiderio di dare un nome e una casa a questo percorso partito da lontano nasce il progetto “Help the Mountains”, espressione chiara dell’amore del brand, del rispetto e della dedizione verso la natura.

Karpos, azienda che come mission ha il supporto all’ambiente e al territorio, scende in campo per difendere la montagna che riconosce come casa sua. Da sempre si è voluto garantirle un appoggio importante e duraturo e, in tutti questi anni di lavoro, il brand ha raggiunto importanti traguardi, contribuendo allo sviluppo di numerosi eventi, progetti e attività di supporto al territorio.

La natura del brand sportivo, amante della montagna, ha guidato ogni azione e decisione, anno dopo anno, verso un marchio sempre più attento all’impronta ecologica e alla sostenibilità e sempre più premuroso verso l’ambiente naturale.

“Riuscire a fare di una passione un motivo di lavoro è una grande fortuna ed è sicuramente uno degli ingredienti per avere successo”, ha dichiarato Gioia Cremonese, business unit director di Karpos.

Gli altri progetti

Karpos ha all’attivo numerosi progetti in ambito ambienatale:

  • Karpos e il Soccorso Alpino e Speleologico Veneto portano avanti una collaborazione per accrescere la sicurezza in montagna. La sinergia, che prosegue ormai da tempo, ha permesso – nel 2015 – la stipula di un primo accordo di sponsorizzazione con il Soccorso Alpino Dolomiti Bellunesi, con la fornitura di abbigliamento Karpos per tutti i tecnici di elisoccorso, le unità cinofile e i tecnici della centrale operativa impiegati nelle basi di elisoccorso di Pieve di Cadore e Treviso. Nel 2018 è stato fatto un altro passo in avanti con la dotazione di giacche tecniche ad alta visibilità, che erano state sviluppate dall’ufficio R&D di Karpos e dai tecnici del Soccorso Alpino (da questi ultimi testate in attività operativa nei 24 mesi precedenti).
  • Ice Memory: il progetto internazionale in funzione dei nuovi programmi di carotaggio (come quello appena avvenuto sul monte Rosa, sul Colle Gnifetti). I campioni prelevati verranno trasferiti in Antartide dove, presso la base italo-francese di Concordia, situata al centro del plateau antartico a più di 3.200 metri di altitudine, saranno conservati in un santuario alla temperatura media annuale di -54,5°C. Ice Memory ha come obiettivo la perforazione dei più significativi ghiacciai montani a livello mondiale, che attualmente sono a rischio scomparsa a causa del riscaldamento globale.
  • “Climb & Clean” è un progetto fortemente voluto da Massimo Faletti, esperto alpinista trentino e istruttore delle Guide Alpine, e realizzato con il coinvolgimento di Matteo Della Bordella, climber ed ex presidente dei Ragni di Lecco. Un’iniziativa che si pone l’obiettivo di sensibilizzare gli appassionati di arrampicata (e non solo) sulla cattiva condotta dell’abbandono dei rifiuti in falesia e sulla necessità di permettere alle generazioni future di vivere e godere delle bellezze della natura. Le zone adiacenti sono infatti sempre più spesso teatro di accumuli di spazzatura di ogni genere, provocando danni a paesaggio, ambiente e animali.