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Un protocollo d’intesa per la valorizzazione dei percorsi alpinistici ed escursionistici in ambito nazionale e internazionale: questo il documento che è stato firmato dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia e il presidente generale del Club alpino italiano Vincenzo Torti, alla presenza di Manuela di Centa. Nello specifico, MiTur e CAI metteranno in campo azioni congiunte per la valorizzazione dei sentieri e dei percorsi escursionistici e alpinistici, in particolare il Sentiero Italia CAI e la Via italiana dei Rochers al Monte Bianco.

Questo protocollo si inserisce in un piano strategico nazionale che vede nel turismo sostenibile un asset fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del nostro Paese. La sua durata è di tre anni e prevede:

  • la costituzione di un comitato paritetico composto da sei membri, di cui tre di nomina del MiTur e tre di nomina del CAI;
  • la creazione di una rete di accoglienza per i camminatori;
  • il completamento del catasto nazionale dei sentieri;
  • l’accesso a chiunque all’applicazione per smartphone GeoResq per essere geolocalizzati in caso di incidente.

Nel corso della cerimonia di firma, il ministro Garavaglia ha sottolineato al presidente Torti la comune attenzione per la montagna e ha espresso l’apprezzamento per l’attività del CAI, ritenuta strategica per il rilancio del turismo montano, sia escursionistico che alpinistico.

“Il protocollo che abbiamo sottoscritto con il ministro Garavaglia, frutto anche della collaborazione di Manuela di Centa ed Erminio Quartiani, rappresenta un punto di partenza per una collaborazione avente elevatissime potenzialità di corretta valorizzazione della montagna, nell’epoca che si apre ora della transizione ecologica. I temi oggetto del protocollo attengono ambiti di attività che il volontariato del CAI considera prioritari e che, negli auspici, potranno condurre a una sempre maggiore affermazione di un escursionismo attento e di scoperta, e di un alpinismo che recuperi l’accesso di una storica via al Monte Bianco quale è quella dei Rochers. Confido che il neonato ministero del Turismo possa cogliere e condividere con noi tutte queste potenzialità”, ha affermato il presidente generale Torti.

Un punto del Protocollo è dedicato al Sentiero Italia CAI, che con i suoi 7.200 km attraversa le montagne italiane da Santa Teresa Gallura in Sardegna a Muggia, in provincia di Trieste. Un percorso che unisce tutte le regioni, con il fascino, la bellezza e le tradizioni delle aree interne. L’obiettivo è quello di facilitare la realizzazione, lungo i percorsi escursionistici montani, di una rete di punti accoglienza per i camminatori.

Realizzare una rete di rifugi e strutture ricettive significa valorizzare il Sentiero Italia CAI e quindi rilanciare l’economia locale, le produzioni agroalimentari tipiche e costituire un presidio a protezione dell’ambiente e del paesaggio. Allo stesso tempo sarà valorizzata l’offerta di accoglienza dei rifugi montani collocati all’interno dei percorsi escursionistici e alpinistici.

Più in generale, per quanto riguarda la segnaletica dei sentieri, il MiTur si impegna a confrontarsi con le regioni per definire una tipologia uniforme della segnaletica orizzontale e verticale per la rete sentieristica, coerente con quella ufficialmente predisposta e adottata dal CAI. Allo stesso tempo, il Club alpino italiano completerà la realizzazione del catasto nazionale dei sentieri, rendendolo fruibile anche sulla piattaforma informatica del ministero.

MiTur e CAI vogliono inoltre aumentare il grado di sicurezza per i frequentatori dei percorsi escursionistici e delle vie alpinistiche. L’obiettivo, in collaborazione con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, è quello di consentire a tutti i cittadini e turisti l’attivazione e l’utilizzo dell’applicazione per smartphone GeoResq che, in caso di incidente, consente di essere geolocalizzati e soccorsi in tempi ancor più rapidi di quelli odierni.