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Quest’anno Jack Wolfskin festeggia 40 anni e la sua eredità viene celebrata con l’evoluzione dei suoi prodotti iconici in una collezione dedicata.

I primi quattro decenni del marchio sono caratterizzati dalla continua ricerca di innovazione e protezione dagli agenti atmosferici, insieme a un forte spirito di avventura. L’impegno del brand è tuttora quello di continuare a innovare il settore outdoor con un approccio responsabile e sostenibile.

Storia

Jack Wolfskin viene fondato nel 1981 dall’imprenditore Ulrich Dausien, che decide di sviluppare una sua linea di abbigliamento funzionale per l’outdoor, dopo essersi accorto della scarsa qualità delle attrezzature disponibili a seguito di una spedizione in Canada Occidentale. L’obiettivo del marchio è quindi fin da subito fornire abbigliamento ed equipaggiamento altamente tecnico.

Dopo aver studiato a lungo i materiali, nello stesso anno viene presentato il Texapore, antivento e antipioggia, che ancora oggi è parte della collezione in una versione aggiornata. Viene poi lanciata la giacca Century 5-in-1, modello versatile che può essere indossato in diversi modi e trasformarsi anche in un gilet.

A metà degli Anni ’80 Jack Wolfskin equipaggia l’alpinista estremo Mischa Saleki per le sue spedizioni himalayane: la giacca Cho Oyu prende il nome dalla sua scalata dell’omonimo monte dell’Himalaya. Anche il climber professionista Stefan Glowacz diventa ambassador del marchio e i suoi feedback permettono di mettere a punto la progettazione dei prodotti.

Il brand decide così di produrre attrezzature e abbigliamento specializzati per le esigenze specifiche degli sportivi, i cui prototipi diventano poi il punto di partenza per lo sviluppo di alcuni prodotti destinati alla vendita.

Sostenibilità

L’impegno di Jack Wolfskin per la sostenibilità è la costante dei suoi 40 anni di attività: nel 1988 introduce il tessuto Polartec di Malden Mills e nel 1999 la Polartec recycled collection è una delle prime sul mercato. Nel 2007, poi, istituisce un codice di condotta, aderisce al green book, diventa membro del Fair Wear Foundation (FWF) nel 2010 e partner del sistema bluesign l’anno dopo.

Il PVC è completamente bandito dalla produzione a partire dal 2012, dal 2014 la filiera di produzione è trasparente, con dati pubblicati sul sito e dal 2019 il brand è anche PFC-free.

La giacca Thunderblaze, realizzata in Texapore Ecosphere, tessuto resistente prodotto dal poliestere reciclato, richiama il grande classico Thunder & Lightning del 1994. L’ACS (Air Control System), il sistema che ha rivoluzionato il mercato nel 1991 con la sua costruzione di ventilazione, trova la sua attuale applicazione nella serie di zaini Crosstrail, che impiegano un innovativo processo di tintura, che consente il risparmio di gran parte dell’acqua solitamente necessaria.

(Credits photo © JW History Selection)