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Riparte dalla Sicilia il viaggio di Va’ Sentiero, il team composto da sei camminatori (2 ragazze e 4 ragazzi) che dal 2019 ha lanciato la spedizione alla riscoperta del Sentiero Italia. Una ripartenza che questa volta avrà un alleato in più: Outdoor Magazine, da quest’anno, sostiene in media partnership l’avventura del team che attraverso il suo progetto vuole esplorare, documentare e condividere le bellezze e le criticità lungo il Sentiero Italia, il trekking più lungo del mondo.

Una collaborazione che si basa su una condivisione di valori e una visione comune che mette al centro il mondo montagna inteso come patrimonio sia naturale che umano e nell’ottica di valorizzazione del territorio. Uno scrigno di storie e insieme di possibilità per vivere esperienze outdoor a 360 gradi, in un momento storico come questo in cui il ritorno in natura è diventato un’esigenza e il cammino lento un trend in crescita costante.

“Questa media partnership rappresenta per noi una bellissima notizia. Ci fa piacere che una rivista verticale abbia deciso di dare risonanza al nostro progetto perché di base conferisce valore non solo culturale, ma anche sportivo portando il nostro camminare al livello di una vera e propria spedizione. Andare, viaggiare ed esperire: questo il motore dietro a tutto quello che stiamo facendo. Penso che da questo punto di vista, Outdoor Magazine rappresenti davvero l’interlocutore perfetto”.
Dice Yuri Basilicò, fondatore di Va’ Sentiero.

In foto, Pizzo Scalino, nelle Alpi Orobie, in Valtellina. ph @Sara Furlanetto

Dopo aver percorso già quasi due terzi dei 700 km totali, documentandone ogni tappa in un libro fotografico, un docufilm e una guida digitale in costante aggiornamento sul sito, il gruppo si appresta a ripartire. Appuntamento fissato il 25 aprile con l’obiettivo di percorrere i 557 chilometri a piedi che dividono, o meglio uniscono, Messina a Trapani.

“Partire dalla Sicilia per noi ha un valore molto forte e simbolico”, dice Yuri. “Da una parte gioca il fatto che alcuni di noi siano di origine siciliana, dall’altra perché quest’isola è proprio l’emblema di ciò che con il nostro viaggiare vogliamo comunicare: rilanciare un’Italia ancora poco nota e valorizzata, dall’immensa ricchezza eppure spesso abbandonata a sé stessa. La Sicilia ha avuto una storia montana importantissima di cui oggi resta memoria nei bellissimi borghi fortificati che però escono dagli itinerari turistici principali. Se si pensa alla storia, popoli di tutti i tipi si sono avvicendati sulle sue coste e la popolazione locale per stare al sicuro si arroccava nell’entroterra. Sono montagne di cui si sa poco o nulla, una terra perfetta per la sperimentazione”.

28 tappe per un totale di 35 giorni su sentieri che attraversano ben quattro parchi naturali e numerosi borghi che si tramutano in un enorme lavoro di ricerca e promozione territoriale dove a essere valorizzato non sono solo i patrimoni ambientali e paesaggistici, ma anche gli aspetti culturali e sociali, tra luci e ombre.

Dopo Trapani sarà il turno della Sardegna per poi proseguire, entro la fine dell’estate, lungo le ultime 3 regioni che mancano all’appello per completare il Sentiero Italia: Campania, Basilicata e Calabria. Nato su base volontaria nel 2016, si è trasformato in associazione l’anno successivo e in realtà nel 2019 grazie a una campagna di Crowdfounding che ha permesso ai ragazzi di trovare i fondi necessari per la partenza.

Il team è composto da sei giovani camminatori: il fondatore Yuri Basilicò, 33enne specializzato in Relazioni internazionali, guida del team sul sentiero e coordinatore del progetto; la cofondatrice Sara Furlanetto, 26 anni, specializzata in fotogiornalismo e documentaristica, fotografa e responsabile della comunicazione; il cofondatore Giacomo Riccobono, 28 anni, specializzato in marketing, ufficiale logistico; Andrea Buonpane, 30 anni, videomaker; Francesco Sabatini, 30 anni, filosofo, cambusiere e responsabile della ricerca culturale; Martina Stanga, 25 anni, specializzata in Economia e social media manager. A loro si aggiunge Giovanni Tieppo, ex camionista in pensione e driver del furgone, impegnato a seguire la spedizione come supporto logistico.

A confermare l’interesse per il progetto, anche il supporto di importanti sponsor: Montura (capi d’abbigliamento tecnici), Ferrino (zaini, tende e sacchi a pelo), Vibram (suole tecniche ad alta aderenza), Oxeego (calze e intimo tecnico), Fitline (integratori naturali), 150up (programmazione del nuovo sito) e Outdooractive (provider mappe).

Le risorse economiche sono arrivate grazie all’attivazione di tre campagne di crowdfunding. “A gennaio 2019 ci siamo trovati che ancora non avevamo fondi, ma eravamo sicuri di voler partire”, continua Yuri. “Abbiamo deciso di scommettere sul crowdfounding e in due settimane abbiamo lanciato la campagna e aperto i canali social. Abbiamo assistito ad un grande successo: abbiamo raccolto circa 32 mila euro e sono stati i primi fondi con cui siamo partiti ma soprattutto ha rappresentato “balsamo” per i nostri cuori. Ci ha dato consapevolezza che stavamo intraprendendo la strada giusta”.

Il 2020 si apre con il crowdfunding dedicato alla seconda parte del cammino, dalle Marche alla Sardegna che, causa covid è stato posticipato alla fine dell’estate. Infine, anche per il 2021 si è usata la stessa metodologia di finanziamento: parte il crowdfunding per la ristampa del libro fotografico Voci dalle Terre Alte e procede la messa online delle nuove tappe recensite da Va’ Sentiero sul sito ufficiale disponibile anche in lingua inglese per incentivare la valorizzazione del Sentiero anche oltralpe.

Le risorse economiche sono state trovate anche grazie al decisivo contributo di Fondazione Cariplo, F. Carispezia, Wonderful Outdoor Week, F. di Venezia, F. Agostino De Mari, F. CariLucca, F. CR Macerata e F. dei Monti Uniti di Foggia.