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Tra il 21 e 22 marzo scorsi Martina Valmassoi ha stabilito il nuovo record femminile di dislivello sugli sci, raggiungendo 17.645 metri di dislivello positivo (due volte l’altezza dell’Everest!).

Nel corso di 24 ore (23 ore e 44 minuti per l’esattezza), sul monte Agudo, in Auronzo di Cadore (BL), ha percorso un circuito di salita e discesa no-stop con piccole pause di recupero. In particolare ha scelto un tracciato di poco più di 700 metri di dislivello, da cui ha iniziato a fare su e giù in continuazione. Classe 1989, l’atleta è originaria di Pieve di Cadore e ha dunque siglato il nuovo record proprio sulle vette di casa. Immersa nei panorami a lei molto nodi tra Taiarezze e la cima, con tappa intermedia a Malon, ha effettuato 25 salite che l’hanno proiettata nella leggenda dello scialpinismo.

Tra gli sponsor che l’hanno accompagnata in questa impresa figurano SCARPA per gli scarponi, Crazy per l’abbigliamento Fast&Light e Atomic con gli sci Blakland 65 UL e Suunto con l’orologio Suunto 9 Baro.

A poco dall’arrivo, Valmassoi ha così commentato la sua prestazione:Sto realizzando tutto ancora lentamente, non era un progetto che avevo in testa da moltissimo. Da quando sono stata sicura di provarci, ci ho messo tutta me stessa sia nell’organizzarlo che nella preparazione, rimanendo sempre fedele a ciò che mi piace fare in montagna”.

Il record precedente, fissato dall’americana Rea Kolbl solo pochi giorni prima, era di 16.777 metri. Un’asticella altissima considerato che il primato appena abbattuto era di 15.440 metri, appartenente alla norvegese Malene Blikken Haukby. Forse non sarò un’atleta veloce, ma di sicuro so di avere ritmo, ha scritto sulla sua pagina Facebook.

Immagino che questo sia di gran lunga il risultato più importante nella mia carriera, ha aggiunto poi in un altro post. “Un ringraziamento speciale va alle persone che erano lì a sostenermi e a tifare per me. Il Cadore è il posto migliore al mondo grazie alle sue montagne e ai suoi panorami: mi ha dato dei superpoteri. Ho capito che la volontà può portarti molto lontano”.

Gli sci Atomic Blakland 65 UL sono stati i fedeli compagni dell’atleta in questa avventura e confida di avere toccato, di notte, quasi i 100 orari. “Blackland Ultra Light, è un prodotto ottimo che uso ormai da un anno e mezzo. Un grandissimo sci che oltre alla leggerezza mi dà molta sicurezza anche in discesa, è un po’ più lungo rispetto agli altri sci da donna proprio perché non esiste un modello specifico da donna ma è comunque molto adatto a tutti”.

Per quanto riguarda il Suunto 9 Baro, Martina ha dichiarato è una bomba per quel che riguarda la batteria, quindi per un progetto del genere era l’unico orologio che avrei potuto usare. Ho impostato semplicemente Suunto 9 e, poi, durante il record, non l’ho guardato. Volevo solo verificare quanto dislivello avevo fatto in determinati step, non avevo intenzione di contare i giri e non avevo intenzione di diventare matta con il dislivello o con i dati. Avevo impostato sulla prima schermata dell’orologio la velocità verticale, anche se probabilmente sbagliando perché in allenamento avevo messo la velocità media verticale per giro, e sarebbe stato probabilmente un dato più interessante per me da vedere, perché comunque l’andatura verticale dipendeva chiaramente dalla pendenza in cui mi trovavo. Mi è servito molto per il dislivello e per darmi delle scadenze orarie”.

Dato che “durante quest’anno ho sciato molto di più degli altri anni, grazie alle condizioni meravigliose di neve che abbiamo avuto”, nel corso della stagione Valmassoi ha accumulato 135.000 metri di dislivello con gli sci sul suo Suunto.

(Credits foto © Philipp Reiter)