In questo articolo si parla di:
23 Febbraio 2021

Ternua, come vi avevamo già raccontato, ha a cuore la protezione sia delle persone che del pianeta che concretizza con proposte di abbigliamento sostenibile, tecnico e funzionale. Come parte di questo claim aziendale, nella sua prossima collezione invernale il brand basco ha incluso due modelli di cappelli che saranno realizzati dalle donne della valle di Hushé, in Pakistan.

In questo modo Ternua aiuterà le donne locali a creare una cooperativa denominata Ringchan e contribuirà concretamente alla fattibilità dell’iniziativa, con la vendita dei cappelli di lana prodotti nei suoi diversi mercati. In questo modo la cooperativa avrà un proprio reddito e promuoverà l’emancipazione femminile sul posto.

Il progetto è reso possibile grazie alla collaborazione con la fondazione Baltistán, creata nel 2001 dall’alpinista e amico del marchio Alberto Iñurrategi proprio nella valle di Hushé, in onore di suo fratello Félix. La formazione personale e professionale sono i suoi pilastri, essendo fondamentali per lo sviluppo socio-economico della popolazione e da 10 anni le donne vengono formate in corsi di cucito dove, insieme alle tecniche, imparano i diritti umani e l’autostima.

Ternua dunque incoraggia i rivenditori a includere nei propri ordini per la FW 21/22 anche gli accessori outdoor prodotti dalla cooperativa Ringchan, perché – come fanno sapere dall’azienda – “questa iniziativa riscalda le persone in un modo che è sostenibile sotto ogni punto di vista”: da una parte le persone che li indossano per proteggersi dal freddo e dall’altra le donne della valle di Hushé, “perché porta loro progresso, emancipazione e valore sociale.