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L’11esima edizione del TorX è fissata per il prossimo settembre, ma la prima fase di iscrizione si è conclusa lo scorso 14 febbraio. Due le considerazioni che si delineano alla luce dei dati emersi: da un lato è evidente la voglia e il costante interesse di tornare a correre e a partecipare ad appuntamenti sportivi, ma al contempo i numeri parlano di un comprensibile decremento rispetto agli anni passati. L’incertezza generale e l’emergenza sanitaria che non intende placarsi, infatti, sono problematiche tuttora all’ordine del giorno, che causano un (giustificato) timore nei runner a iscriversi con anticipo alle gare.

Per garantire la sicurezza in ogni momento e rassicurare i partecipanti, VDA Trailers ha strutturato la propria task force composta da professionisti ed esperti. Questi, oltre ad aver contribuito alla definizione dei protocolli nei vari settori negli ultimi mesi, si occuperanno nei prossimi a venire di redigere le linee guida che organizzazione, corridori, volontari e pubblico dovranno seguire nel corso dell’evento.

Il 2021 non mette in discussione neanche il carattere internazionale e la fama del TorX, dato che, secondo i dati forniti dalla prima fase di iscrizione, saranno 63 le nazioni che parteciperanno (di cui 59 solo su TOR330 – Tor des Géants). Nello specifico oltre ai Paesi europei si aggiungono partecipanti da Argentina, Australia, Canada, Giappone, Singapore e Stati Uniti. Sul sito 100x100trail è possibile consultare e monitorare il numero di iscritti delle quattro distanze di gara.

I numeri dimostrano che le persone hanno voglia di tornare a correre, ma che sono comunque frenate dall’incertezza e dalle difficoltà attuali di spostamento e di allenamento”, afferma Alessandra Nicoletti, presidente di VDA Trailers. In merito alle norme di sicurezza aggiunge: Dal 1° marzo si aprirà la seconda fase di iscrizione e per noi continua il lavoro per la creazione e la definizione dei protocolli in modo da far correre tutti in sicurezza, garantire la protezione dei volontari e di tutti gli operatori sul percorso. Un grande lavoro congiunto tra VDA Trailers, istituzioni, rifugisti e i nostri partner logistici di altissimo livello”.