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Si chiama “Green Manifesto” ed è l’impegno programmatico di SCARPA per enunciare i propri principi sostenibili e concretizzarli in nuove iniziative. L’obiettivo dell’azienda è allineare la propria attività ai migliori standard internazionali, basandosi sui valori che le hanno permesso di costruire il suo successo nel tempo.

Le azioni

I primi passi sono stati fatti già quest’anno, con la formazione di tutto il personale della sede di italiana di Asolo (TV) sui temi di innovazione sostenibile e la scelta di un gruppo di 16 sustainability ambassador, distribuiti in ogni funzione aziendale, che ora sono a disposizione dei dipendenti per qualsiasi domanda in materia di sostenibilità. Un progetto analogo è allo studio anche per quanto riguarda le sedi localizzate all’estero.

Inoltre, a partire da gennaio 2020, il 100% dell’energia elettrica utilizzata in Italia proviene da fonti rinnovabili certificate, consentendo di neutralizzare la produzione di una quantità di CO2 di circa 1.000 tonnellate ogni anno. Un impegno che si rafforza, dall’inizio del 2021, con l’utilizzo esclusivo di energia da biomassa vegetale a basso impatto. A ciò si somma il risparmio di emissioni già ottenuto grazie agli impianti fotovoltaici installati sul tetto della sede SCARPA, che nei prossimi mesi verranno rinnovati e ampliati.

Queste sono le prime iniziative di un programma che renderà SCARPA sempre più all’avanguardia nelle pratiche sostenibili, anche attraverso il lancio nel corso del 2021 di nuovi prodotti eco-friendly.

L’acrostico di SCARPA

  • “S” per sostenibilità, a sottolineare l’imperativo che SCARPA vuole porsi, aderendo ai migliori standard internazionali e dandosi obiettivi concreti e misurabili;
  • “C” per cura, intesa innanzitutto come quella con cui vengono realizzate le calzature SCARPA, offrendo anche servizi di risuolatura per dare una seconda vita ai prodotti. Inoltre, il fatto che circa il 60% della produzione avvenga in Italia permette di ridurre gli impatti dovuti agli spostamenti logistici e assicura l’applicazione di standard di gestione e qualità elevati;
  • “A” per aria: da un lato perché la vocazione dell’azienda è l’outdoor, l’aria aperta; dall’altro per evidenziare l’impegno a ridurre al minimo le proprie emissioni dannose per l’ambiente;
  • “R” per rispetto, come rispetto per la natura ma anche come fondamento della convivenza tra le persone, ovvero conoscere e rispettare le regole, adottare i migliori standard qualitativi, certificare le eccellenze. SCARPA è una delle poche aziende del settore footwear a produrre oltre l’85% dei prodotti in fabbriche di proprietà e in grandissima parte in Europa, garantendo un controllo diretto e puntuale sulle pratiche sociali, ambientali e lavorative adottate;
  • “P” per performance, che sottolinea la passione di SCARPA per la creazione di prodotti innovativi e all’avanguardia, testimoniata dai notevoli investimenti in ricerca & sviluppo (circa il 5% del fatturato). Una spinta che l’azienda vuole rivolgere sempre più per trovare metodi di produzione e materiali ecosostenibili, sull’esempio del Pebax Rnew (materiale totalmente biologico e riciclabile che SCARPA ha utilizzato per prima negli scarponi da scialpinismo);
  • “A” per autenticità, ossia il voler essere trasparenti, forti di un lungo cammino iniziato oltre 80 anni fa, in cui l’azienda ha costruito la sua unicità e un rapporto sincero con partner, atleti e clienti.

Oltre a sintetizzare i valori sottolineati con l’acrostico del nome, SCARPA, con il “Green Manifesto”, vuole rappresentare anche una dichiarazione di intenti per il futuro, uno standard a cui l’azienda desidera attenersi ed essere responsabile di fronte al mondo.

La dichiarazione

“Per noi questo manifesto è un prendere consapevolezza di cosa è SCARPA oggi, per poter immaginare cosa sarà SCARPA domani, spiega il presidente Sandro Parisotto. “Da sempre, vivendo le montagne, abbiamo spontaneamente sviluppato una cultura di rispetto per l’ambiente e ora vogliamo darle una struttura più definita, affinché i nostri valori possano trasformarsi in un contributo concreto ed efficace alla custodia della natura e al benessere della società”.

Troverete l’intervista completa al presidente Parisotto riguardo il progetto “Green Manifesto” sul n. 02 di Outdoor Magazine.