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Dalla prossima stagione FW 21/22, Salewa introduce la nuova etichetta Salewa Committed, che sarà associata ai prodotti che si distinguono per specifiche credenziali di sostenibilità ambientale e sociale. In questo modo i consumatori più consapevoli potranno facilmente identificare e conoscere il reale valore ambientale del prodotto che stanno acquistando. Si tratterà di 243 i capi e 16 accessori.

Lo scopo

Con l’introduzione di questa etichetta, Salewa ha l’obiettivo di offrire un’informazione più trasparente ai propri clienti e aiutarli a compiere scelte di acquisto più consapevoli. Allo stesso tempo, è una assunzione di responsabilità da parte dell’azienda ad ampliare il proprio impegno in tema di sostenibilità.

“Vogliamo che i nostri clienti possano riconoscere facilmente e velocemente il valore aggiunto in termini di sostenibilità dei nostri prodotti”, spiega Alexandra Letts, responsabile del team di sostenibilità del Gruppo Oberalp (proprietario del marchio Salewa). “È molto importante sottolineare che Salewa Committed non è una nuova promessa, ma riflette il successo di quanto abbiamo fatto in questi anni per migliorare la qualità e il valore dei nostri prodotti, attraverso la scelta di materie prime e sistemi di produzione sostenibili. Ma per noi non finisce qua. C’è ancora spazio per migliorare e il nostro obiettivo è di aumentare il numero di prodotti Salewa Committed nelle prossime collezioni. Scegliendo un prodotto Salewa Committed, i consumatori potranno sostenere il nostro impegno per la sostenibilità e dare loro stessi un contributo in questa direzione”.

Formula 2+1

Per guadagnarsi l’etichetta Salewa Committed, un prodotto deve soddisfare due criteri obbligatori e almeno uno tra quattro addizionali.

Tutti i prodotti devono rispondere a due criteri obbligatori che riguardano l’emanazione delle politiche di valutazione e la riduzione dell’impatto ambientale nella produzione – tra l’altro già introdotto dal Gruppo nel 2012, attraverso standard interni che dopo una prima fase sono stati rinforzati insieme a organizzazioni esterne come bluesign e Fair Wear Foundation.

Si tratta di:

  • verifica delle sostanze chimiche (testato da laboratori indipendenti per verificarne la conformità alla politica di gestione delle sostanze chimiche oppure da enti terzi);
  • monitoraggio degli standard sociali dei fornitori (gli stabilimenti dove viene realizzato il prodotto sono oggetto di un audit indipendente sugli standard sociali e sulle condizioni dei lavoratori; ogni audit ha una validità di tre anni).

I quattro criteri addizionali, invece, sono:

  • il trattamento DWR di tutti i tessuti deve essere PFC-free;
  • almeno il 50% dei materiali utilizzati per realizzare il prodotto deve provenire da recupero o riciclo;
  • almeno il 50% dei materiali utilizzati per realizzare il prodotto è naturale o rinnovabile;
  • il piumino delle imbottiture è certificato Responsible Down Standard (RDS).

Un’attenzione quasi decennale

L’impegno di Salewa per la sostenibilità è stato ufficializzato nel 2012 con la creazione di un team interno dedicato alla sostenibilità. Da allora l’obiettivo è stato quello di sviluppare prodotti per le attività in montagna che fossero di alta qualità e resistenti nel tempo e, al contempo, venissero prodotti con il dovuto rispetto per le condizioni di lavoro e riducendo al minimo l’impronta ambientale della produzione. Fin dalla pubblicazione del primo report annuale di sostenibilità nel 2015, Salewa si è guadagnata lo status di Fair Wear Foundation Leader per quattro volte consecutive.

Il brand, inoltre, ha raggiunto con successo l’obiettivo di eliminare la presenza di PFC da tutte le sue membrane Powertex. In più continua a investire in ricerca e sviluppo con i propri partner tecnologici, per sviluppare materiali senza PFC per il resto della collezione e continuare, al contempo, a garantire prestazioni e durabilità.