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Cober, azienda nata nel 1953 e specializzata nella produzione di  accessori, 100% made in italy, per escursioni in montagna e per lo sci, è promotrice di un progetto esclusivo, The Art of Skiing con l’obiettivo di mostrare a tutti come come arte e sci possano creare un connubio unico.

Ogni anno infatti l’azienda milanese sceglierà un artista rigorosamente italiano e contemporaneo, che avrà l’onore creare delle opere d’arte, commissionate dalla stessa Cober, che rappresentino la stagione estiva e quella invernale. 

Queste opere d’arte poi non resteranno appese a un muro o in una stanza in bella mostra, ma verranno riprodotte sui capi d’abbigliamento e accessori. 

Photo Credits © Cober

Con Red & Blue N°5, Blue Landscape N°4 e Desert Landscape N°3, tre dipinti olio su tela, è Mauro Baio a fare da apripista in questo progetto, un giovane ragazzo proveniente da Lecco nato nel 1991 e diplomato all’Accademia di Belle Arti di Venezia.

“Quando dipingo cerco di pensare alla vita attraverso le mie esperienze, non all’arte. Quello che voglio esprimere è una mera armonia compositiva e cromatica” – Mauro Baio

Le opere di Mauro rivelano quella che è la sua personale visione del mondo, una realtà plasmata dal contrasto dei colori nella luce e nell’ombra. E sono proprio i colori la sua passione e il rapporto che questi hanno tra loro in quanto “un colore può essere definito solo se accostato con un altro”.

Photo Credits © Cober

L’artista ricerca e seleziona immagini e fotografie di esperienze vissute personalmente, che poi vengono tradotti in schizzi in digitale che piano piano prendono forma in quella che diverrà poi l’opera d’arte. Ma si sa, gli artisti spesso si lasciano trasportare da sensazioni e ispirazione, quindi non è scontato che durante l’atto del dipingere si possano cambiare le carte in tavola.

Nelle sue opere Mauro Baio riporta tutta la passione per lo scialpinismo e per i paesaggi che la pratica di questa disciplina gli consente di scoprire. La montagna, da ambiente naturale quasi del tutto incontaminato, diviene quindi un luogo sacro, monumentale, in grado di regalare sensazioni contrastanti, in cui vige un’etica di vita di cui, solo chi la frequenta, è a conoscenza.

Photo Credits © Cober

“Sentirsi minuscolo ma allo stesso tempo grande nel coprire queste distanze in salita combattendo sulla neve e mettendo in gioco la propria vita, perché la montagna è maestosa, sacra ma è uno degli elementi naturali più imprevedibili e pericolosi.”