In questo articolo si parla di:

Alex Txikon e la sua squadra oggi saliranno al Campo 1, dove passeranno la notte e, dopo aver analizzato il percorso e le condizioni meteorologiche, cercheranno di continuare ad attrezzarsi verso il Campo 2. L’obiettivo, insieme agli altri due Iñaki Álvarez e Simone Moro, è quello di raggiungere, in inverno, gli 8.163 m del Manaslu.

I due spagnoli sono partiti alla volta del Nepal il 31 dicembre scorso, mentre Moro li ha potuti raggiungere solo il giorno dopo a causa dei problemi con il tampone per la partenza dall’Italia e, una volta ricongiunti, hanno raggiunto il campo base dove è avvenuto l’acclimatamento. Risalire il Manaslu lungo la via normale, proseguendo poi verso la punta di settemila metri più alta del mondo, il pinnacolo est (7.992 m).

Manaslu_Ph @phelipe_eizaguirre

Se durante la prima parte della spedizione il tempo è stato molto favorevole, nell’ultima settimana le condizioni non sono state delle migliori in quanto una tempesta di vento e neve ha rallentato il raggiungimento del C2 attrezzato. Ma il tempo sembra dare alla spedizione una leggera tregua e, dopo aver controllato il vento in quota, si dirigeranno di nuovo verso il C1. Una volta lì, verrà in prima battuta analizzato il percorso di salita sul quale negli ultimi giorni sembra si sia accumulata molta neve, per poi cercare di attrezzarsi verso il C2. Il C1 è già stato raggiunto, nella giornata di ieri, dagli sherpa Kalden e Namja, che hanno passato lì la notte in attesa che Alex Txikon, Simone Moro, Iñaki Álvarez e Cheppal Sherpa li raggiungano.

I giorni passati al campo base non sono stati “giorni buttati”: il tempo passato insieme a mettere a punto tutte le attrezzature e pianificare ogni cosa ha fortificato lo spirito di squadra; tutti i componenti della spedizione sono perfettamente consapevoli che il maltempo può sopraggiungere in qualsiasi momento, soprattutto il luoghi estremi come l’Himalaya.

Manaslu_Ph-@phelipe_eizaguirre

L’attesa ha aumentato la motivazione di tutti, senza però far perdere loro la lucidità: è fondamentale verificare che il vento in quota non sia così forte come negli ultimi giorni e, soprattutto, che non si sia accumulata troppa neve. Verifiche che devono essere fatte personalmente e che motivano l’ascesa al C1, punto in cui verranno prese decisioni circa il da farsi.

L’obiettivo a breve termine resta comunque quello di attrezzarsi per il C2 il prima possibile, in modo da poter tentare la vetta quanto prima. Infatti le norme che regolano le ascese invernali sull’Himalaya prevedono l’arrivo al campo base dopo il 21 dicembre e la realizzazione della salita entro il 21 marzo. Alex Txikon e Simone Moro sono positivi a riguardo.

“Il tempo non ci ha permesso di muoverci troppo negli ultimi giorni. Anche così abbiamo colto l’occasione per svolgere diversi lavori al campo base. Dopo aver controllato il tempo, abbiamo capito che potremmo avere una breve finestra di bel tempo, quindi dobbiamo guadagnare quota passo dopo passo. Finché non siamo un po’ più in alto non possiamo conoscere le condizioni del percorso, ma dobbiamo approfittare di questa finestra perché qui tutto cambia da un giorno all’altro. Sarà importante che il vento non sia forte e che non sia caduta molta neve. Controlleremo le condizioni reali”, ha detto Alex Txikon mentre preparava il suo zaino per salire.